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Uova ritirate dal mercato per salmonella: allerta massima

Un recente allarme alimentare ha investito il settore della distribuzione di uova, dopo che quasi cento persone sono state colpite da un’infezione da salmonella. L’intervento delle autorità sanitarie è stato immediato: la partita di uova sospettata è stata prontamente ritirata dal mercato in via cautelativa per tutelare la salute pubblica. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno pubblicato una nota ufficiale, specificando le misure preventive da seguire e invitando la popolazione a prestare la massima attenzione.

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Allarme salmonella in California, quasi 100 casi: uova ritirate dal mercato

Nel dettaglio, l’epidemia ha interessato 97 individui distribuiti in 14 stati, con una prevalenza significativa di casi in California, dove si sono registrate ben 73 infezioni, fa sapere Adnkronos. Tra i contagiati, 18 persone hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Nonostante la gravità dei sintomi in alcuni pazienti, non sono stati segnalati decessi correlati all’episodio fino a questo momento.

Le indagini di laboratorio hanno confermato la presenza di un ceppo di salmonella identico in tutti i campioni prelevati, consentendo di collegare i diversi casi tra loro e attribuire la responsabilità alla stessa partita di uova. Le autorità sanitarie hanno quindi intensificato i controlli su tutta la filiera produttiva e distributiva. L’obiettivo ora è contenere la diffusione del batterio e ridurre al minimo le conseguenze sulla salute pubblica. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altri prodotti contaminati e valutare la portata dell’emergenza.

Salmonella: sintomi, decorso e soggetti più a rischio

L’infezione da salmonella presenta sintomi che possono variare da lievi a severi. I più comuni sono diarrea, febbre e crampi addominali, che tendono a manifestarsi tra le 6 ore e i 6 giorni dall’esposizione al batterio. In genere, la malattia si risolve spontaneamente in quattro-sette giorni, senza necessità di trattamenti specifici. Tuttavia, alcune categorie di persone sono maggiormente esposte al rischio di complicanze: bambini di età inferiore ai 5 anni; adulti di età superiore ai 65 anni; individui immunodepressi, ovvero con un sistema immunitario compromesso. In questi soggetti, la salmonella può determinare una sintomatologia più grave e richiedere il ricovero ospedaliero.

Tra i sintomi che devono spingere a consultare immediatamente un medico vi sono: febbre superiore a 39° C; diarrea persistente oltre i 3 giorni, non migliorata o con presenza di sangue; vomito intenso; segni di disidratazione, quali ridotto volume urinario, secchezza della bocca e senso di vertigini. Il riconoscimento precoce dei sintomi permette di ricevere assistenza adeguata e ridurre i rischi correlati a forme gravi dell’infezione.

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