
Terribile attentato, autobomba esplode davanti al tribunale: è strage – Un’esplosione di potenza straordinaria ha colpito la città di Islamabad, sconvolgendo la routine mattutina davanti al tribunale principale della capitale pakistana. Un’autovettura, lasciata nei pressi dell’edificio giudiziario, si è trasformata in un ordigno letale che ha causato almeno dodici morti e ventuno feriti, tra cui civili e professionisti del settore legale. L’evento ha subito assunto le dimensioni di una tragedia nazionale, con le autorità che hanno isolato l’intera area, divenuta teatro di soccorsi e indagini. Il fumo denso e l’odore di bruciato hanno avvolto le strade circostanti, mentre i soccorritori affrontavano una scena di totale devastazione.

Terribile attentato, autobomba esplode davanti al tribunale: è strage
Le prime informazioni raccolte delineano un quadro di violenza organizzata: la scelta di colpire il cuore della giustizia pakistana suggerisce non solo un’azione premeditata, ma anche la volontà di infliggere un colpo simbolico alle istituzioni. Testimoni presenti hanno raccontato di aver sentito un boato assordante, seguito da momenti di panico e confusione generale, con persone che cercavano rifugio o tentavano di prestare aiuto ai feriti. Il bilancio umano si è aggravato con il passare dei minuti, mentre le sirene delle ambulanze si susseguivano senza sosta.

Attentato compiuto con un’autobomba
L’attentato, che secondo le autorità locali sarebbe stato compiuto tramite un’autobomba, ha provocato danni ingenti oltre che al tribunale, anche agli edifici e ai veicoli circostanti. La tempistica dell’attacco – in piena ora di punta – ha aumentato il numero delle vittime, colpendo non solo chi lavorava all’interno della struttura ma anche cittadini comuni presenti per le loro attività quotidiane. La zona è stata dichiarata “zona rossa” e sono state disposte misure di sicurezza straordinarie per prevenire ulteriori rischi. La reazione delle autorità è stata immediata: squadre di soccorso, forze dell’ordine e artificieri sono intervenuti sul posto per mettere in sicurezza l’area e avviare le prime indagini scientifiche. Tutte le udienze previste sono state sospese a tempo indeterminato, mentre l’intero complesso giudiziario è stato evacuato per consentire i rilievi e la ricerca di eventuali altri ordigni. Le autorità hanno espresso la massima determinazione nell’identificare i responsabili dell’attentato e nel garantire giustizia alle vittime di questo atto di terrorismo.
La dinamica dell’attacco e i primi soccorsi
Secondo le ricostruzioni preliminari, l’autovettura imbottita di esplosivo era stata posizionata in una zona strategica, molto frequentata sia da personale giudiziario che da cittadini. La detonazione, avvenuta poco dopo l’inizio delle attività del tribunale, ha generato un’onda d’urto che ha mandato in frantumi le vetrate degli edifici vicini, proiettando schegge e detriti su un ampio raggio. Numerosi testimoni hanno riferito di aver visto persone a terra, alcune gravemente ferite, e di aver assistito a scene di grande disperazione. Le squadre di emergenza hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà per raggiungere le vittime, a causa dei danni strutturali e della presenza di materiale pericoloso. Gli ospedali di Islamabad sono stati messi in stato di massima allerta, con medici e infermieri mobilitati per far fronte all’alto numero di feriti in arrivo. Le autorità sanitarie hanno comunicato che tra i ventuno feriti figurano diversi avvocati e operatori del diritto, oltre a civili che si trovavano nei pressi del tribunale per motivi personali o lavorativi.
Il capo della polizia locale ha dichiarato: “Stiamo lavorando senza sosta per accertare la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. La sicurezza della popolazione resta la nostra priorità assoluta”. L’area dell’attentato è stata completamente transennata e sottoposta a rigorosi controlli, in attesa delle operazioni degli artificieri e delle unità investigative. In queste ore, le famiglie delle vittime e dei feriti stanno vivendo momenti di grande angoscia. I parenti si sono recati negli ospedali in cerca di notizie sui propri cari, mentre la comunità locale si stringe nel dolore per le perdite subite. Le autorità hanno avviato le procedure di identificazione dei corpi e stanno offrendo supporto psicologico ai superstiti e ai parenti dei deceduti.
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