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Sondaggi, i numeri dopo le regionali: Fratelli d’Italia resta saldamente in testa

Grafico sondaggi politici italiani dopo elezioni regionali

Le recenti elezioni regionali non hanno prodotto le attese svolte nel panorama dei sondaggi politici nazionali. Secondo l’ultimo rilevamento di Termometro Politico, il livello di consenso tra i principali partiti rimane complessivamente stabile, malgrado le vittorie locali del Movimento 5 Stelle in Campania, del Partito Democratico in Puglia e della Lega in Veneto. Le oscillazioni nei dati delle intenzioni di voto si mantengono entro limiti marginali, senza segnali di significativi spostamenti.

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Sondaggi politici dopo le elezioni regionali

Il partito Fratelli d’Italia emerge nuovamente come prima forza politica, attestandosi al 30,5%. La formazione guidata da Giorgia Meloni consolida la propria posizione, rafforzando la leadership già acquisita nei mesi precedenti. Il Partito Democratico si ferma invece al 21,8%, registrando un lieve calo di due decimali rispetto alla settimana passata. Nonostante la vittoria pugliese, restano alcune difficoltà nel trasformare i successi locali in un maggiore consenso nazionale.

Il Movimento 5 Stelle, dopo l’affermazione in Campania, subisce una leggera flessione e scende al 12,2%. Anche la Lega, nonostante il risultato positivo in Veneto, cala di un decimale e si attesta al 9%. Questi dati mostrano una continuità delle tendenze rispetto alle settimane precedenti.

Le variazioni tra Forza Italia, AVS e Azione: segnali da monitorare

Nel panorama delle forze politiche minori, Forza Italia mostra un lieve recupero, passando dall’8,4% all’8,6%. Il partito continua così un percorso di contenuta crescita, confermando una base elettorale fedele. Stabile l’alleanza AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), che si attesta al 6,4%. Il dato conferma la solidità del progetto politico, capace di mantenere un consenso costante nonostante le difficoltà del contesto nazionale.

Segnali di criticità invece per Azione, che torna a quota 3%. Il rischio soglia rimane concreto, e la formazione dovrà affrontare le prossime settimane con particolare attenzione per non scendere sotto il livello minimo necessario.

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