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“Revocata”. Terremoto in politica: l’annuncio è appena arrivato

Alessandra Moretti in Aula al Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha approvato la revoca dell’immunità parlamentare dell’eurodeputata del Partito Democratico Alessandra Moretti, nell’ambito dell’inchiesta conosciuta come Qatargate. La scelta dell’Assemblea apre formalmente la strada alle autorità giudiziarie competenti per procedere con gli accertamenti penali a suo carico.

In plenaria, la proposta della commissione giuridica dell’Eurocamera è stata approvata con 497 voti favorevoli, 139 contrari e 15 astenuti. Una maggioranza ampia che consente alla magistratura di proseguire le indagini senza più il vincolo della protezione parlamentare, come previsto dalle norme sull’immunità degli eurodeputati. Nella stessa seduta, i deputati hanno invece deliberato di non revocare l’immunità all’altra esponente dem coinvolta nella richiesta, l’eurodeputata Elisabetta Gualmini. Il voto su Gualmini si è concluso con 382 consensi alla conferma dell’immunità, 254 contrari e 19 astensioni, segnando un esito opposto rispetto a quello registrato per Moretti.

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Vista interna del Parlamento europeo durante una seduta plenaria

Qatargate, che cos’è l’inchiesta e perché è centrale

L’inchiesta denominata Qatargate è emersa pubblicamente nel dicembre 2022 e riguarda presunte attività di corruzione, riciclaggio di denaro e interferenze da parte di Paesi terzi sui processi decisionali del Parlamento Ue. Nell’indagine sono confluite ipotesi di pagamenti illeciti, favori e vantaggi economici che avrebbero avuto l’obiettivo di orientare voti, posizioni politiche e risoluzioni dell’Eurocamera.

Le autorità belghe hanno condotto perquisizioni, sequestri di denaro contante e raccolto documentazione utile a ricostruire eventuali flussi finanziari illeciti. Nel corso dei mesi sono emersi diversi nomi, con il coinvolgimento di ex e attuali eurodeputati e di soggetti legati a fondazioni e organizzazioni non governative.

La relazione dell’Eurocamera e il voto sull’immunità

La proposta di decisione sulla revoca dell’immunità per le due eurodeputate è stata elaborata da Marcin Sypniewski, relatore della commissione giuridica e membro del gruppo ESN.
Nella relazione si specifica che non emergerebbe alcun fumus persecutionis nei confronti né di Alessandra Moretti né di Elisabetta Gualmini, escludendo quindi finalità politiche o persecutorie da parte delle autorità giudiziarie.

Per Moretti, tuttavia, il relatore evidenzia che «sarebbero stati raccolti diversi tipi di prove concernenti una serie di vantaggi specifici che Alessandra Moretti avrebbe cercato e/o ottenuto». Questo passaggio ha rappresentato uno degli elementi chiave a sostegno della revoca dell’immunità, poi approvata a larga maggioranza dall’Aula.

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