
Due giovani commercianti, impegnati ogni giorno tra un piccolo banco di carne e una modesta rivendita di frutta, hanno deciso di investire gli scarsi risparmi in un terreno polveroso nella speranza di migliorare la propria condizione. In un’area rurale segnata dalla povertà e dalla mancanza di opportunità, quella scelta, maturata quasi per necessità, li ha portati a una scoperta destinata a cambiare radicalmente il loro futuro.

Due 20enni in difficoltà baciati dalla fortuna
Protagonisti di questa vicenda sono Satish Khatik e Sajid Mohammed, rispettivamente di 24 e 23 anni. Il primo lavora in una macelleria, il secondo in un negozio di frutta. Le loro entrate mensili erano limitate e spesso insufficienti a coprire tutte le necessità familiari. Spinti dal desiderio di migliorare le proprie condizioni economiche, hanno deciso di affittare un piccolo lotto di terreno, seguendo una pratica mineraria tradizionale alla quale le loro famiglie si dedicano da generazioni, quasi sempre senza risultati rilevanti.

Una scoperta inattesa tra sassi e terra
Nei momenti liberi, al termine delle giornate lavorative, i due giovani si recavano nel terreno per setacciare la terra con mezzi rudimentali, senza macchinari complessi, solo strumenti di base e molta pazienza.
Tra sassi, fango e detriti del nuovo terreno preso in affitto, è emersa una pietra dall’aspetto insolito: un diamante da 15,34 carati che, dopo una valutazione ufficiale, si è rivelato avere un valore di mercato di milioni di rupie.
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