
“Peggio del Covid!”. Troppi morti nella cittadina italiana: si diffonde la paura – Nel comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, l’avvio del 2026 è segnato da un numero di decessi insolitamente elevato. Nei primi giorni del nuovo anno, i manifesti funebri affissi in paese sono aumentati rapidamente e il cimitero comunale è stato interessato da un’intensa attività, con un susseguirsi costante di funerali. La comunità, composta da poco meno di 13mila abitanti, si trova così a fare i conti con una concentrazione di lutti che ha attirato l’attenzione delle autorità locali e dei residenti, preoccupati per una situazione percepita come anomala rispetto agli anni precedenti.

“Peggio del Covid!”. Troppi morti nella cittadina italiana: si diffonde la paura
Secondo i dati resi noti dal Comune, tra il 1° e il 10 gennaio Castiglion Fiorentino ha registrato 14 decessi. Per un centro di queste dimensioni, il dato rappresenta una frequenza molto superiore a quella abituale, con una media di oltre un decesso al giorno. Le sale del commiato e le cappelle adibite alle veglie funebri sono rimaste quasi sempre occupate e i tabelloni dedicati agli annunci mortuari sono stati aggiornati più volte nel giro di pochi giorni. Alcuni cittadini, anche attraverso i social, hanno paragonato questo periodo ai momenti più critici dell’emergenza Covid, sottolineando l’eccezionalità della situazione vissuta a inizio anno.

Le dichiarazioni del sindaco Mario Agnelli sui dati dei decessi
A commentare ufficialmente i numeri è stato il sindaco Mario Agnelli, che ha definito il quadro dei primi giorni del 2026 “fuori dal normale”, mettendo a confronto l’andamento attuale con quello dell’anno precedente. Il primo cittadino ha ricordato che nel corso del 2025 la media nel territorio comunale era stata di circa un decesso ogni tre giorni, un valore sensibilmente diverso da quello registrato in questo inizio di anno. Il brusco incremento della frequenza dei lutti ha quindi spinto l’amministrazione a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione.
In un messaggio pubblico, Mario Agnelli ha espresso vicinanza alle 14 famiglie colpite, condividendo anche un’immagine della cappella della Misericordia, situata nei pressi del cimitero comunale. L’obiettivo è stato quello di rappresentare in modo concreto l’impatto che questa serie di decessi ha avuto sull’intera comunità.
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