
La prima serata di Rai 1 si prepara ad accogliere una nuova serie destinata a far discutere. Una storia ambientata in un contesto difficile, dove l’istruzione diventa l’unico vero strumento di cambiamento, arriva in tv con un racconto intenso e realistico. Al centro, una figura femminile forte, determinata e pronta a sfidare regole non scritte e pericoli quotidiani pur di difendere il diritto allo studio.
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Quando va in onda La Preside e dove vederla
Lunedì 12 gennaio 2026, in prima serata su Rai 1, debutta La Preside, nuova serie tv nata da un’idea di Luca Zingaretti e diretta da Luca Miniero. La fiction è composta da quattro prime serate e sarà trasmessa con due episodi a sera. Oltre alla messa in onda televisiva, la serie sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, consentendo la visione on demand.
Luisa Ranieri protagonista assoluta
Il volto e l’anima della serie sono quelli di Luisa Ranieri, che interpreta Eugenia Liguori, una dirigente scolastica al suo primo incarico. Il personaggio è descritto come appassionato, risoluto e disposto a mettersi in gioco senza compromessi. La scelta della scuola non è casuale: Eugenia decide di assumere la guida di un istituto napoletano situato al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa, segnato da assenteismo cronico, carenze strutturali e totale mancanza di risorse.
La Preside è liberamente ispirata alla vicenda reale di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano diventata simbolo di coraggio civile e impegno educativo. La serie prende spunto dal suo percorso professionale e umano, trasformandolo in un racconto televisivo che mette al centro il tema della scuola come presidio di legalità e speranza. L’ambientazione, cruda e realistica, restituisce uno spaccato sociale spesso raccontato solo attraverso la cronaca.
La trama: una sfida contro il sistema
Eugenia Liguori arriva all’Istituto Anna Maria Ortese, una scuola conosciuta più per i suoi fallimenti che per i risultati. Per molti è una missione impossibile, ma per lei diventa un obiettivo personale. Convinta che “quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle”, la preside decide di agire senza attendere autorizzazioni o protezioni.
Per riportare i ragazzi tra i banchi, Eugenia infrange schemi consolidati, entra nei quartieri più difficili, affronta famiglie ostili e si espone a rischi concreti. L’unico a sostenere apertamente i suoi metodi è Vittorio, insegnante di italiano appena arrivato dal Nord, che diventa un alleato fondamentale in una battaglia che va oltre la scuola.
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