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Accoltellato alla nuca e ucciso: orrore in Italia, dinamica terrificante

Campagna isolata al tramonto, luogo dell'omicidio nelle campagne di Massafra

Accoltellato alla nuca e ucciso: orrore in Italia, dinamica terrificante – Il silenzio delle aree rurali che circondano Massafra, in provincia di Taranto, è stato improvvisamente interrotto da grida di aiuto e concitazione. In una zona di campagna isolata, in contrada Le Forche, una normale serata di domenica 11 gennaio si è trasformata in un grave episodio di violenza, conclusosi con l’uccisione di un giovane uomo, colpito ripetutamente con un’arma da taglio. Secondo quanto finora ricostruito, la vittima, un 25enne di nazionalità afghana, sarebbe stata raggiunta da numerosi fendenti alla nuca e in altre parti del corpo. Le ferite riportate si sono rivelate quasi immediatamente incompatibili con la vita, determinando un quadro clinico estremamente critico già al momento dell’arrivo dei soccorsi.

Pattuglia dei Carabinieri in servizio su strada

Accoltellato alla nuca e ucciso: orrore in Italia, dinamica terrificante

L’episodio si inserisce nel contesto di una lite degenerata, scoppiata in un’area scarsamente illuminata e lontana dal centro abitato, dove la presenza di testimoni diretti è limitata. La dinamica dell’evento, tuttora in fase di approfondimento, ha sollevato forte allarme tra i residenti della zona e nelle comunità che vivono nelle aree rurali circostanti. Il caso è stato immediatamente inquadrato come un omicidio, e ha dato avvio a un’articolata attività investigativa mirata a chiarire non solo le modalità dell’aggressione, ma anche il contesto relazionale in cui sarebbe maturato il fatto. Le autorità stanno lavorando per raccogliere elementi utili alla ricostruzione completa degli ultimi momenti di vita del giovane.

Intervento notturno di ambulanza e carabinieri in una zona di campagna

Il delitto nelle campagne di Massafra

L’omicidio a Massafra è avvenuto in una zona di campagna in contrada Le Forche, un’area periferica caratterizzata da scarsa illuminazione e da un limitato passaggio di persone nelle ore serali. In questo contesto isolato, la lite tra la vittima e il presunto aggressore si sarebbe trasformata in un violento attacco con arma da taglio. Le prime informazioni raccolte dagli inquirenti descrivono un’azione particolarmente cruenta. Il 25enne afghano sarebbe stato colpito più volte alla nuca, oltre che in altre regioni del corpo, con fendenti profondi che hanno causato un’emorragia importante. L’aggressione è avvenuta all’aperto, lontano da abitazioni e punti di riferimento, rendendo complesso l’intervento immediato da parte di eventuali presenti. La scena del crimine è stata delimitata e sottoposta a rilievi tecnici per individuare eventuali tracce utili alle indagini, come impronte, residui di sangue, segni di colluttazione o oggetti abbandonati.

In un’area rurale come quella di contrada Le Forche, ogni dettaglio può assumere rilevanza, anche in considerazione delle ridotte fonti di illuminazione artificiale. Il grave episodio si aggiunge ad altri casi di violenza con arma da taglio che hanno coinvolto giovani vittime in contesti diversi, contribuendo a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine sul tema della sicurezza nelle periferie e nelle zone meno presidiate del territorio nazionale.

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