
Ad Anguillara Sabazia, affacciata sul lago di Bracciano, da giorni si indaga sulla scomparsa di Federica Torzullo, 41 anni, madre di un bambino di 10. La donna risulta irreperibile da diversi giorni e il fascicolo aperto inizialmente come allontanamento volontario è stato rapidamente riqualificato dagli inquirenti. La Procura non considera più il caso come una semplice sparizione.
Federica Torzullo, residente ad Anguillara Sabazia. Secondo la prima ricostruzione, la donna sarebbe uscita di casa senza fare ritorno. A denunciare la sua assenza era stato il marito, che si è rivolto alle forze dell’ordine dichiarando di non riuscire più a mettersi in contatto con lei.
Leggi anche: 3500 agenti di polizia mandati nella città italiana: cosa sta succedendo

Le ricerche e la svolta: aperta un’inchiesta per omicidio
Dopo la denuncia di scomparsa, sono scattate le ricerche coordinate dalle autorità. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e unità specializzate, impegnate a controllare l’area circostante la villetta di famiglia e le zone limitrofe. Le perlustrazioni hanno interessato i terreni e i boschi attorno all’abitazione, oltre a punti sensibili nell’area di Anguillara Sabazia. Anche le acque del lago di Bracciano sono state ispezionate alla ricerca di elementi utili, con l’impiego di mezzi e squadre specializzate.
Parallelamente, negli uffici della Procura di Civitavecchia, guidata dal procuratore Alberto Liguori, il quadro investigativo ha subito un mutamento significativo. Il procedimento non è più incentrato solo su una persona scomparsa: è stata aperta un’inchiesta per omicidio e il marito di Federica è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di femminicidio, segnando una svolta decisiva.
La telecamera: Federica entra in casa ma non viene vista uscire
Un elemento ritenuto centrale dagli inquirenti riguarda una telecamera di videosorveglianza posizionata nella zona dell’abitazione. Dalle immagini acquisite emergerebbe che Federica Torzullo rientra nella villetta di famiglia in un determinato arco temporale. Dopo quel momento, però, le registrazioni non mostrano più la donna mentre lascia l’edificio. L’assenza di ulteriori riprese della sua uscita dall’abitazione rappresenta uno dei punti critici su cui si stanno concentrando gli investigatori.
Dopo quel momento, però, non viene più ripresa mentre esce dall’edificio. Questo vuoto nelle registrazioni è uno dei punti critici del fascicolo. Per gli inquirenti è certo che la donna sia tornata a casa; resta da chiarire cosa sia accaduto al suo interno. Non si esclude che possa essere stata messa in scena una falsa scomparsa.

Incongruenze, sequestri e verifiche tecniche
Gli investigatori del nucleo di Ostia stanno analizzando in modo sistematico tutti gli elementi disponibili: celle telefoniche, spostamenti, contatti e messaggi precedenti e successivi alla scomparsa. Il cambio di impostazione dell’indagine è stato accompagnato dal sequestro del telefono cellulare del marito e dell’auto in uso alla famiglia, per effettuare verifiche tecniche e riscontri oggettivi.
Nel corso degli interrogatori, gli inquirenti hanno evidenziato la presenza di “incongruenze significative” nelle dichiarazioni rese dal coniuge. Sono stati segnalati cambiamenti sugli orari, discordanze tra le varie versioni fornite e modifiche su particolari ritenuti rilevanti. Queste difformità, anziché chiarire la dinamica degli eventi, hanno reso il quadro più complesso.
Alla luce degli elementi raccolti, risulta considerata “sempre meno sostenibile” l’ipotesi di un allontanamento volontario da parte di Federica. Non risultano messaggi di addio, prelievi di denaro o movimenti riconducibili a un progetto di fuga preparato in anticipo. Non emergono segnali significativi né nei giorni precedenti né immediatamente successivi alla scomparsa.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva