
Tragedia sfiorata in piena notte in Italia. Le foto mostrano un ammasso di detriti che lascia senza fiato, soprattutto se si pensa che ben 20 famiglie avrebbero potuto rimanere coinvolte. Prima del crollo, qualcosa ha cambiato le sorti della vicenda: un disastro inaspettato, un boato, segnali che avrebbero potuto trasformarsi in tragedia. Solo la prontezza di uno dei residenti, che avrebbe lanciato l’allarme, e l’intervento immediato dei soccorritori hanno evitato il peggio, trasformando una notte di paura in un miracolo sfiorato, mentre le autorità correvano a gestire l’emergenza.

Crollo sfiorato a Casoria: il palazzo a rischio
L’arco di Carmignano ha ceduto trascinando con sé la facciata del palazzo e parte della struttura superiore di un edificio confinante, come riporta Leggo. I primi segnali erano arrivati dai condomini: balconate bloccate, porte impossibili da aprire, piccoli segnali che preannunciavano un pericolo imminente. «La situazione si è fatta estremamente critica e, insieme al Comune, siamo sul campo per gestire l’emergenza minuto dopo minuto», ha dichiarato l’Assessora alla Protezione Civile, presente sul posto già dalla sera precedente. La rapidità di azione ha impedito che le avvisaglie si trasformassero in una vera tragedia.


Perdita d’acqua e smottamento: l’origine del crollo
Durante la notte, le squadre tecniche avevano individuato una perdita d’acqua significativa che comprometteva la staticità dell’edificio. L’interruzione dell’erogazione idrica era indispensabile per permettere i controlli, ma un grave smottamento sotto la struttura ha reso inevitabile il crollo. Circa quindici nuclei familiari erano già stati messi in sicurezza ieri sera, mentre oggi si prevedono ulteriori sgomberi precauzionali. Le famiglie hanno trovato rifugio in alloggi comunali o presso parenti, come riporta Leggo, un intervento tempestivo che ha ridotto i rischi al minimo.
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