
Arriva il colpo di scena sul caso Garlasco; un mistero che resiste quasi vent’anni torna a scuotere la cronaca italiana. Il caso di Chiara Poggi, uccisa nell’agosto del 2007 nella cittadina lombarda, sembra oggi completarsi giorno dopo giorno di nuovi tasselli che potrebbero restituire il quadro troppo a lungo rimasto fumoso. La Procura di Pavia non si ferma: indaga, entra nei dettagli, lascia trapelare poche informazioni ma non smette di muoversi per cercare la verità. Ora arriva la notizia clamorosa di nuovi sviluppi, con testimoni richiamati e approfondimenti che promettono di dare nuova luce a uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni.

Video sul computer e implicazioni per Andrea Sempio
Secondo quanto riporta Libero Quotidiano, la Procura ha convocato almeno cinque ex compagni di scuola di Andrea Sempio per essere ascoltati in Procura come persone informate sui fatti. Nessuno di loro si trova indagato, ma le loro testimonianze sono ritenute utili nel campo di indagini per completare i tasselli dopo gli interrogatori di Andrea Sempio.
Al centro dell’indagine c’è un video girato nel 2007 all’interno di un edificio scolastico, scaricato sul computer di Chiara Poggi nel luglio dello stesso anno. Le consulenze indicano che la ragazza lo avrebbe visionato il 10 agosto 2007, tre giorni prima dell’omicidio. Gli inquirenti ritengono questo dettaglio significativo, avviando una ricostruzione delle frequentazioni di Sempio, dei luoghi che frequentava e dei gruppi di amici con cui trascorreva il tempo, per capire se emergano dinamiche utili a chiarire il contesto della tragedia.

Testimonianze e contesto relazionale
La trasmissione Ignoto X di La7 riferisce che le audizioni si sono concentrate esclusivamente sul contesto relazionale di Andrea Sempio e non sull’eventuale riproduzione del video dal computer della vittima. La difesa dell’indagato sottolinea l’assenza di riscontri diretti, ricordando che le copie forensi dei dispositivi non sono nelle mani delle parti. Gli inquirenti puntano a ricostruire con precisione l’ambiente sociale del giovane, indagando rapporti, frequentazioni e dinamiche tra coetanei che possano fornire nuovi elementi utili all’inchiesta. I nuovi sviluppi lasciano intendere la possibilità di una svolta nel caso, molto presto. Ma non è finita qui.
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