
Programmi Tv, nel corso della puntata de La volta buona andata in onda il 23 gennaio 2026, la conduttrice Caterina Balivo si è lasciata andare alle lacrime durante un momento dedicato al ricordo di Tony Dallara. La trasmissione, solitamente caratterizzata da toni leggeri e da un ritmo disteso, ha vissuto una parentesi particolarmente emotiva che ha coinvolto in prima persona la presentatrice.

La Volta Buona, il ricordo di Tony Dallara e il collegamento con la vedova
La sequenza che ha portato alla commozione della conduttrice ha preso avvio da un omaggio a Tony Dallara, artista con cui Caterina Balivo aveva condiviso rapporti personali e momenti di vita privata. In collegamento era presente la moglie del cantante, la signora Patrizia, che ha rievocato elementi simbolici legati all’ultimo saluto, tra cui la bara di colore blu, soffermandosi sull’assenza improvvisa e sul dolore conseguente alla scomparsa.
Il clima in studio è divenuto via via più raccolto e riflessivo, trasformando il ricordo di un singolo artista in una considerazione più ampia sul tema della perdita e della fine della vita.
Le riflessioni sulla morte degli ospiti in studio
Nel prosieguo del blocco, altri ospiti presenti in studio hanno condiviso il proprio punto di vista sul tema della morte. L’ex annunciatrice Rosanna Vaudetti, seduta accanto a Caterina Balivo, ha affrontato l’argomento con tono pacato, sottolineando come, alla sua età, sia naturale prepararsi a tale evento. L’ospite, che ha 88 anni, ha spiegato di avere già scelto l’abito che desidera indossare per il giorno dell’ultimo saluto.
Le sue dichiarazioni, pronunciate con apparente serenità, hanno tuttavia avuto un forte impatto emotivo sulla conduttrice, evidenziando un crescente disagio di fronte al susseguirsi dei racconti legati alla fine della vita.

Le parole di Catena Fiorello e il cambio di tono in studio
Alla conversazione ha preso parte anche Catena Fiorello, che ha riferito come la propria madre, talvolta, affronti il tema della morte e ritenga opportuno organizzare ogni dettaglio in anticipo. La scrittrice ha spiegato che, in queste occasioni, interviene cercando di interrompere il discorso, ricordando che nella vita non si può avere la certezza di ciò che accadrà.
Nel suo intervento, Catena Fiorello ha riportato un detto siciliano secondo cui la morte, in alcuni casi, «salta» le persone anziane e colpisce invece i più giovani, evidenziando così l’imprevedibilità dell’evento e l’assenza di un momento prestabilito per affrontarlo.
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