
La Corea del Nord è tornata a far salire la tensione nella regione con il lancio notturno di un proiettile non identificato in direzione del Mar del Giappone (chiamato anche Mare dell’Est). La segnalazione è arrivata dalle forze armate della Corea del Sud ed è stata confermata anche dal ministero della Difesa del Giappone.
L’episodio, avvenuto oggi 27 gennaio 2026, si inserisce nella sequenza di attività militari attribuite a Pyongyang. Se l’ordigno venisse identificato come missile balistico, si tratterebbe del secondo test di questo tipo dall’inizio dell’anno.

Dettagli sul lancio e rilevazioni ufficiali
Secondo quanto comunicato dai militari sudcoreani, il sistema di sorveglianza ha rilevato la partenza dell’ordigno, ma la sua natura esatta è ancora oggetto di verifiche tecniche. La comunicazione è stata diffusa mentre restano da chiarire elementi come modello, gittata e profilo di volo.
Da parte sua, Tokyo ha riferito attraverso canali ufficiali di aver tracciato un oggetto che potrebbe corrispondere a un missile balistico diretto verso il mare. Al momento, non sono stati resi noti dettagli completi su traiettoria, altitudine e punto di impatto, informazioni che normalmente vengono precisate dopo le analisi congiunte dei sistemi radar e satellitari.
Contesto dei lanci e tensioni regionali
I lanci verso il Mar del Giappone non rappresentano un fatto inedito nelle relazioni tra Corea del Nord, Corea del Sud e Giappone. Pyongyang ha effettuato numerosi test riconducibili a missili balistici, spesso con traiettorie che si concludono in mare, al di fuori della zona economica esclusiva del Giappone. Le autorità attivano procedure standardizzate per garantire la sicurezza della navigazione e fornire indicazioni agli operatori civili e militari.