
L’elenco delle vittime si è completato solo a distanza di giorni, mentre le indagini continuano a ricostruire cosa sia accaduto in pochi secondi dopo il decollo. L’incidente aereo avvenuto negli Stati Uniti resta avvolto da interrogativi tecnici e da storie personali che emergono poco alla volta, rendendo il bilancio ancora più drammatico.
L’incidente è avvenuto il 25 gennaio nei pressi dell’aeroporto internazionale di Bangor, nello Stato del Maine. Il velivolo coinvolto era un Bombardier Challenger 650, un jet privato utilizzato per voli executive. Subito dopo il decollo, l’aereo si è capovolto e ha preso fuoco, senza lasciare possibilità di sopravvivenza agli occupanti.
A bordo si trovavano sei persone: quattro passeggeri e due membri dell’equipaggio. L’impatto è stato violento e le fiamme hanno reso immediatamente chiaro che non c’erano superstiti. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma la situazione era già compromessa. L’area è stata messa in sicurezza per consentire i primi rilievi tecnici.

Identificata la quarta vittima: chi era Nick Mastrascusa
Nelle ultime ore è arrivata la conferma sull’identità della quarta vittima: si tratta di Nick Mastrascusa, 43 anni, chef di fama internazionale. L’identificazione è stata comunicata ufficialmente dalla famiglia, che ha riconosciuto l’uomo martedì 27 gennaio.
Mastrascusa lascia la moglie e tre figli piccoli, un dettaglio che ha colpito particolarmente l’opinione pubblica dopo la diffusione della notizia. Secondo quanto riportato dalla stampa estera, lo chef aveva costruito una carriera di alto profilo nel settore della ristorazione di lusso, lavorando in alcuni dei ristoranti e resort più esclusivi del mondo.
Una carriera nell’alta cucina e nel turismo di lusso
Negli ultimi anni, Nick Mastrascusa ricopriva un ruolo di primo piano alle Hawaii. Era infatti chef esecutivo e direttore del settore food and beverage del Kūkiʻo Golf and Beach Club, sulla Big Island, una struttura privata di altissimo livello.
Nel suo incarico supervisionava tre ristoranti e una selezione esclusiva di vini, coordinando team internazionali e progetti gastronomici destinati a una clientela d’élite. Parallelamente, Mastrascusa era anche vicepresidente esecutivo del settore ospitalità della società Beyond, compagnia specializzata in viaggi di lusso.
Beyond era stata fondata dall’avvocato Kurt Arnold e da sua moglie Tara Arnold, 46 anni, anche lei avvocata. Proprio Tara Arnold figura tra le vittime identificate nei giorni precedenti, collegando direttamente la tragedia al contesto professionale e personale del gruppo a bordo.
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