
Un’ipotesi di tregua energetica tra Russia e Ucraina è al centro dell’attenzione nelle ultime ore, dopo la diffusione di informazioni sui social e sui canali di messaggistica. A rilanciare la notizia è stato Konstantin Nemichev, ex membro del reggimento Azov e fondatore dell’unità speciale Kraken, che su Telegram ha riferito dell’entrata in vigore, dalla mattina di 29 gennaio 2026, di un presunto ordine operativo rivolto alle forze russe.
Secondo quanto riportato, il comando di Mosca avrebbe disposto un divieto assoluto di colpire obiettivi a Kiev e nella sua regione, estendendo la misura a tutte le infrastrutture critiche sul territorio ucraino. Se confermata, si tratterebbe di un’indicazione rilevante in un conflitto in cui gli attacchi a reti elettriche e impianti energetici hanno avuto un impatto diretto sulla popolazione e sui servizi essenziali.
Indiscrezioni e diffusione sui canali social e Telegram
Le informazioni circolate non si sono limitate all’ambiente informativo ucraino. Diversi corrispondenti di guerra russi e blogger militari hanno ripreso la notizia, citando fonti interne alle operazioni. La ripetizione dell’indiscrezione su più canali, anche su fronti contrapposti, ha contribuito ad amplificarne la risonanza, pur in assenza di riscontri pubblici verificabili.
Tra i dettagli riportati compare anche un riferimento temporale preciso: l’avvio delle restrizioni sarebbe fissato alle 7:00. Tuttavia, senza comunicazioni ufficiali da parte delle autorità militari e politiche coinvolte, le informazioni restano al momento non confermate.
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