
È morto il padre di Piero Pelù, il signor Giovanni, all’età di 98 anni. La notizia è stata data dallo stesso rocker toscano, che ha condiviso su Instagram una foto insieme al padre, entrambi sorridenti e felici.
Pelù ha accompagnato l’immagine con un messaggio semplice ma pieno di affetto: “Ciao papà, è stata una gioia immensa condividere questa parte di viaggio con te e tutta la tribù. Sarò sempre orgoglioso di essere tuo figlio”.
Nel 2025, il cantante aveva raccontato la propria infanzia e il contesto familiare, ricordando come i suoi genitori fossero cresciuti durante la guerra. “Mia madre ancora soffre di claustrofobia per via dei rifugi antiaerei”, aveva spiegato, evidenziando le difficoltà del passato.

Nonostante le difficoltà, i genitori avevano costruito quella che Pelù definiva la “famiglia borghese perfetta”: la casa a Firenze, la casina al mare, le vacanze e gli amici. “Sono due highlander”, aveva detto con affetto, sottolineandone forza e resistenza.
Il padre era stato un tecnico radiologo e conviveva da tempo con l’Alzheimer, una malattia di cui Pelù aveva parlato con tenerezza, senza retorica. Raccontava anche i suoi improvvisi lampi di lucidità: “L’altro giorno mi ha visto e ha detto: ‘Oh, il diavolo gigante!’”.
Non è mai stato semplice, del resto, per i due genitori accettare un figlio rockettaro. Pelù aveva ammesso con sincerità: “L’hanno vissuto male, malissimo, anche dopo il successo. Mia madre soprattutto, aveva il rigetto del figlio ribelle che ero”.
Il legame tra Pelù e il padre emerge anche dalle piccole cose quotidiane, dai ricordi condivisi e dai momenti di complicità che hanno resistito al tempo e alla malattia. La loro relazione rappresentava un mix di tenerezza, rispetto e affetto reciproco.
La morte di Giovanni Pelù segna la fine di una lunga vita, piena di esperienze e di ricordi preziosi, lasciando un vuoto profondo nella famiglia e nel cuore di Piero. Il cantante ha voluto celebrare la memoria del padre con gratitudine e amore, rendendo pubblico il proprio cordoglio.
Con questo addio, Pelù ricorda non solo un genitore, ma anche l’importanza della famiglia, della resilienza e dei legami affettivi che restano indissolubili, anche di fronte alla malattia e al tempo che passa.