
Dietro il sorriso e il talento di Giulia Stabile, ex vincitrice di Amici, si nasconde un percorso segnato da insicurezze, critiche e giudizi costanti. La ballerina, oggi 23enne e residente a Londra, ha raccontato a Nicolò De Devitiis de Le Iene le difficoltà legate ai commenti negativi sul suo corpo, alla percezione di sé e agli effetti del successo precoce. In due giorni di colloquio intenso, Stabile ha svelato aspetti inediti della sua vita privata e della carriera, tra delusioni amorose e un ringraziamento mai pronunciato.

Body shaming e lotta con gli haters
Giulia ha raccontato come il successo ad Amici abbia scatenato un’ondata di critiche sul suo aspetto fisico e sulla sua personalità. “Appena entrata ad Amici mi diedero dell’oca per la mia risata. I primi insulti arrivarono per la vittoria: mi dissero che non me lo meritavo e che doveva vincere Sangiovanni”, ha spiegato. La pressione esterna e i commenti negativi l’hanno portata a un momento di forte confusione: “Ero arrivata al limite, non riuscivo più a capire se non mi piacevo io o se agli altri non piacevo. Ho ricominciato terapia e ho iniziato a vedermi con occhi diversi”.
La ballerina ha raccontato come alcuni dettagli del suo corpo siano diventati oggetto di scherno: dalle labbra non proporzionate ai denti, fino al naso. “Una ragazza una volta imitò la mia risata e mi disse ‘prima di ridere, sistemati i denti’. Da quel momento ho chiuso la bocca e non l’ho più aperta nemmeno per parlare. Quando sono tornata a casa dai miei, ho detto che dovevo mettere l’apparecchio”.
Il corpo e la mente: tra autocritica e resilienza
Stabile ha raccontato come, anche oggi, la percezione di sé non sia sempre serena. “Cambierei tante cose di me e allo stesso tempo non vorrei cambiare nulla. Ho una mente un po’ autodistruttiva: se tante persone mi dicono che sono bella, io ascolterò sempre e solo quella che mi dice che non lo sono”. Nonostante le critiche, Giulia continua ad allenarsi quotidianamente, a prendersi cura della sua salute e a coltivare la danza a livello internazionale.
Il confronto con il proprio corpo si mescola a una riflessione più profonda sulle aspettative della società e sulle pressioni legate alla carriera nel mondo dello spettacolo. “Mi hanno inculcato che non vado bene, quei chiletti in più rispetto a… Io sono in salute e mi alleno tutti i giorni, anche se non ho la tartaruga sull’addome”.
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