
Con l’avvio delle Olimpiadi invernali ormai imminente, la preparazione della delegazione italiana entra nella fase decisiva tra convocazioni, ultime verifiche e organizzazione logistica. In questo contesto, un provvedimento legato ai controlli ha riguardato una componente del gruppo azzurro, con effetti immediati sulla composizione della squadra in vista di Milano Cortina.
La notizia riguarda un controllo effettuato nei giorni precedenti l’inizio delle competizioni e ha portato all’attivazione delle procedure previste dai regolamenti internazionali in materia di antidoping. Di seguito, tutti i dettagli.

Doping: positività in un controllo “out competition”
Secondo quanto emerso dalla delegazione azzurra, durante un controllo antidoping “out competition” una delle atlete inserite nel gruppo dei 109 convocati italiani è risultata positiva a una sostanza vietata. La sostanza indicata è un inibitore, il letrozolo, presente nella Lista delle Sostanze Proibite della Wada, in quanto ritenuto in grado di favorire le prestazioni e di mascherare l’utilizzo di altri prodotti non consentiti.
L’esito ha determinato l’avvio immediato delle procedure previste, con conseguenze dirette sulla partecipazione dell’atleta ai Giochi. Il caso assume rilievo anche perché arriva a ridosso dell’inizio dell’evento olimpico.

Milano Cortina: calendario e contesto della vigilia
Le prime gare sono programmate a partire dal 4 febbraio, mentre la cerimonia ufficiale di apertura è fissata per il 6 febbraio allo stadio San Siro. In Casa Italia la fase organizzativa risultava definita nei dettagli, anche in considerazione di una spedizione particolarmente numerosa.
In questo quadro, l’emersione della positività ha inciso sul clima della vigilia e sulla pianificazione della squadra, con la necessità di adeguare la composizione del gruppo in base alle decisioni conseguenti al controllo.
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