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Scossa di terremoto in Italia, la terra ha tremato di colpo: tanta paura

Mappa e rilevazione sismica nel Reggino: scossa registrata dall’INGV

Nella tarda serata di martedì 3 febbraio 2026 una scossa di terremoto è stata registrata nell’entroterra della provincia di Reggio Calabria. L’evento, di magnitudo ML 2.8, non ha causato danni a persone o cose secondo le prime verifiche disponibili.

I dati provengono dalla Sala Sismica dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma, che ha localizzato e classificato il fenomeno attraverso la rete di monitoraggio nazionale.

La scossa è avvenuta con orario puntuale alle 23:08:59 ed è stata avvertita lievemente in alcune aree vicine, soprattutto nei centri più prossimi alla zona epicentrale.

Pur trattandosi di un valore considerato contenuto, una magnitudo 2.8 può risultare percepibile, specie nelle ore notturne, quando il rumore di fondo diminuisce e la popolazione è più facilmente in grado di avvertire vibrazioni o piccoli boati.

Dove si è verificato il sisma: epicentro e coordinate

L’epicentro del terremoto è stato individuato a circa 4 chilometri a sud di Delianuova, in un’area interna della provincia di Reggio Calabria, a ridosso del contesto aspromontano.

Secondo la localizzazione strumentale, le coordinate geografiche associate all’evento sono 38.2042 di latitudine e 15.9322 di longitudine. Si tratta di parametri utilizzati per definire con precisione il punto sulla superficie terrestre in cui l’energia sismica risulta maggiormente concentrata.

La profondità dell’ipocentro è stata stimata in 17 chilometri. In termini operativi, l’ipocentro corrisponde al punto in profondità da cui ha origine la frattura o lo scorrimento lungo una faglia, mentre l’epicentro è la sua proiezione in superficie.

Una profondità di questo tipo, relativamente elevata rispetto agli eventi più superficiali, tende a favorire un’attenuazione dell’energia sismica prima che le onde raggiungano il suolo, contribuendo a limitare gli effetti percepiti e l’intensità dei movimenti in superficie.

La percezione della scossa e le verifiche sul territorio

La scossa di terremoto è stata segnalata come lieve in alcuni comuni dell’area aspromontana. In casi simili, le sensazioni più frequentemente riportate sono un breve tremolio di infissi o suppellettili e una vibrazione di pochi secondi, senza conseguenze rilevanti.

Non risultano, al momento, richieste diffuse di intervento ai numeri di emergenza né situazioni di panico generalizzato. In presenza di eventi di bassa magnitudo, le segnalazioni possono inoltre variare in base a distanza dall’epicentro, tipologia del terreno e caratteristiche degli edifici.

Le prime ricognizioni e le informazioni raccolte sul territorio indicano che non si segnalano danni a edifici, infrastrutture o persone. In ogni caso, per episodi anche di lieve entità, le verifiche locali si concentrano soprattutto su elementi vulnerabili come cornicioni, controsoffitti e parti non strutturali.

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