
Nel corso della lunga cerimonia inaugurale, durata circa tre ore, lo stadio San Siro ha ospitato l’ingresso delle delegazioni olimpiche e una serie di performance musicali internazionali. Tra gli ospiti più attesi figurava Mariah Carey, chiamata a rappresentare uno dei momenti musicali di punta dell’evento. La cantante statunitense ha scelto di rendere omaggio all’Italia interpretando Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, uno dei brani simbolo della musica italiana nel mondo.

L’esecuzione in italiano e la scelta del classico di Modugno
La decisione di cantare in italiano ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e dei telespettatori. Mariah Carey si è cimentata con il testo originale del brano, evitando versioni parziali o adattamenti in inglese. L’esecuzione, però, è apparsa fin da subito molto controllata e misurata, con un’interpretazione distante dallo stile emotivo che ha reso celebre la cantante. Un approccio che ha contribuito a raffreddare l’atmosfera nello stadio, dove la reazione è stata composta ma priva di entusiasmo.
Il dettaglio del gobbo e la pronuncia “guidata”
A colpire osservatori e utenti sui social è stato l’uso evidente del gobbo elettronico. Durante l’esibizione, Mariah Carey ha mantenuto lo sguardo fisso sullo schermo, seguendo il testo in modo puntuale. Secondo quanto emerso dalle immagini, il testo sarebbe stato trascritto con una pronuncia fonetica pensata per agevolare l’artista, trasformando parole come “Volare” in una versione sillabata e “Nel cielo infinito” in una resa fonetica anglofona. Un espediente tecnico che, invece di passare inosservato, ha accentuato la percezione di rigidità della performance.
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