
L’aria che si respira in Rai è tutt’altro che serena e lo scontro interno esploso attorno alle Olimpiadi rischia di avere conseguenze immediate e clamorose. Una decisione non ancora formalizzata, ma valutata ai massimi livelli, potrebbe cambiare il volto delle prossime cerimonie dei Giochi. E al centro della tempesta c’è una telecronaca che ha acceso polemiche trasversali, dentro e fuori Viale Mazzini.

Olimpiadi, la telecronaca che accende le polemiche
Tutto nasce dalla diretta della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina, finita sotto accusa per toni e contenuti giudicati da più parti «imbarazzanti». Una definizione che ha rapidamente superato i confini dei social, arrivando ai palazzi della politica e ai vertici dell’azienda pubblica. A finire nel mirino è Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, protagonista in prima persona della telecronaca contestata.
Secondo quanto riportato da la Repubblica, in Rai sarebbe stata presa seriamente in considerazione l’ipotesi di revocargli la conduzione della cerimonia di chiusura dei Giochi, prevista il 22 febbraio a Verona. Una scelta che, se confermata, rappresenterebbe un segnale forte in pieno svolgimento dell’evento olimpico.

Olimpiadi, il faccia a faccia con i vertici Rai
Il clima di tensione si è materializzato nelle ultime ore con la convocazione urgente di Petrecca a Roma. Il direttore era atteso a Cortina, dove avrebbe dovuto alternare qualche giorno sugli sci con la moglie agli impegni legati alla supervisione dei servizi olimpici. Un programma saltato all’ultimo momento per quelli che vengono definiti «ordini superiori».
A chiamarlo nella capitale è stato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, deciso a ottenere una relazione dettagliata sulla gestione della diretta inaugurale. Un confronto che arriva dopo le forti critiche interne e il malcontento dei piani alti di Viale Mazzini, preoccupati per l’impatto reputazionale della vicenda nel pieno delle Olimpiadi.
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