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“Morto così, orribile”. Maltempo shock in Italia, crolla tutto: schiacciato in un istante, spaventoso

Intervento dei soccorsi dopo il crollo di un muro di contenimento a Formello

Tragedia nella tarda serata di giovedì 12 febbraio a Formello, in provincia di Roma: un uomo di 60 anni è morto nel crollo di un muro di contenimento che ha investito un’abitazione sottostante. L’episodio, avvenuto intorno alle 22.45, ha scosso il centro alle porte della Capitale, mentre sul territorio insistevano condizioni meteo difficili.

Secondo le prime ricostruzioni, la struttura avrebbe ceduto all’improvviso, precipitando sulla casa situata in via Sauro Nazario. Il crollo ha interessato una parte dell’edificio, colpendo le aree interne e lasciando macerie e detriti in pochi istanti, con conseguenze immediate per chi si trovava all’interno.

Tra le ipotesi al vaglio, il cedimento del muro crollato a Formello potrebbe essere collegato all’ondata di maltempo nel Lazio registrata nelle stesse ore. La giornata risultava infatti segnata da allerta meteo gialla, con piogge intense e raffiche di vento che hanno interessato anche Roma e l’area metropolitana, creando criticità diffuse.

L’emergenza è stata segnalata tramite una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112, che ha attivato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari, ma già dai primi riscontri la situazione è apparsa particolarmente grave per la persona rimasta coinvolta nel crollo.

L’intervento dei vigili del fuoco

Considerata la complessità dello scenario, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Le squadre sono arrivate con il distaccamento di Campagnano e con il funzionario di servizio, raggiungendo il civico 48 di via Sauro Nazario per avviare le operazioni di ricerca e messa in sicurezza dell’area.

La persona coinvolta risultava sotto le macerie, travolta dal materiale collassato. I soccorritori hanno lavorato senza interruzione per rimuovere detriti e frammenti, in un contesto reso delicato dalla necessità di evitare ulteriori cedimenti e di preservare condizioni minime di sicurezza durante le manovre.

Una volta raggiunto l’uomo, tuttavia, per lui non c’è stato nulla da fare. Il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso sul posto, chiudendo in modo drammatico un intervento iniziato con la speranza di poter salvare la vittima.

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