
Sembrava una formalità. Tutto lasciava pensare a una medaglia già scritta, a un oro quasi annunciato prima ancora dell’ultima nota musicale. Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 avevano trovato uno dei loro protagonisti più attesi, il volto destinato a prendersi la scena nella finale di pattinaggio di figura maschile. Poi, in pochi minuti, lo scenario è cambiato radicalmente.
Quella che doveva essere la consacrazione definitiva si è trasformata in uno dei momenti più sorprendenti dell’intera rassegna. E le immagini di quel programma libero resteranno tra le più discusse di questi Giochi.

Il favorito assoluto: Ilia Malinin e i numeri da leggenda
Il nome era quello di Ilia Malinin, 21 anni, talento straordinario del pattinaggio artistico mondiale. I pronostici erano unanimi: oro quasi certo. Non solo per la forma mostrata durante la stagione, ma per il suo curriculum tecnico senza precedenti.
Malinin è l’unico atleta nella storia ad aver eseguito con successo un quadruplo axel in gara, un salto considerato per anni quasi impossibile. È stato inoltre il primo pattinatore a completare sette salti quadrupli in un singolo programma libero, spingendo il livello tecnico della disciplina oltre ogni riferimento precedente.
Alla vigilia della finale olimpica, tutto sembrava allineato. Anche il portale Eurosport lo indicava come il grande favorito. Nessuno immaginava cosa sarebbe accaduto di lì a poco.
Il programma libero e il crollo inatteso
Durante l’ultima esibizione, quella decisiva per l’assegnazione delle medaglie, qualcosa si è incrinato. I primi errori hanno spezzato il ritmo, poi sono arrivate due cadute che hanno compromesso definitivamente la prova.
La sicurezza mostrata in allenamento non si è tradotta in lucidità in gara. Le combinazioni non sono state pulite, gli atterraggi incerti, la fluidità del programma interrotta più volte. La giuria ha assegnato a Malinin un punteggio di 156.33 punti nel libero, un risultato nettamente al di sotto delle aspettative e dei suoi standard abituali.
Il campione americano è così precipitato all’ottavo posto finale. Una caduta verticale in classifica che ha sorpreso pubblico e addetti ai lavori.
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