
Colpo di scena alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: l’austriaco Daniel Tschofenig è stato escluso dalla finale maschile di salto con gli sci a causa di una violazione legata all’equipaggiamento. Secondo quanto emerso dai controlli, il problema riguarda gli scarponi: la misura risultava superiore al limite previsto dal regolamento di quattro millimetri, un margine minimo ma sufficiente per far scattare la sanzione.
Lo stesso atleta, 23 anni, ha ricostruito l’accaduto senza ambiguità, lasciando una dichiarazione che fotografa il momento: «Ho usato delle scarpe nuove durante l’allenamento, di cui tra l’altro non ero molto soddisfatto, ma le ho tenute. Purtroppo sono stato ingenuo e non l’ho misurato. Sono stato davvero stupido, c’era troppo stress. Ma le regole sono regole».

La squalifica prima della gara decisiva
La decisione è arrivata a ridosso della finale, interrompendo bruscamente il percorso dell’austriaco. In base alle procedure di gara, la violazione del regolamento sugli equipaggiamenti tecnici comporta conseguenze immediate, con l’annullamento della partecipazione alla prova conclusiva.
Nel primo round, Tschofenig aveva ottenuto 137,7 punti, un risultato che lo collocava in una posizione utile per lottare per le medaglie. Proprio per questo, la squalifica ha trasformato in pochi istanti una prestazione di alto livello in un risultato cancellato.
Con l’esclusione, il salto registrato in precedenza è stato eliminato dal riepilogo ufficiale e lo spazio disponibile in finale è stato riassegnato: al suo posto è entrato lo slovacco Hektor Kapustik, ammesso così all’ultima gara.
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