
La musica italiana si ferma, ancora una volta, davanti al silenzio improvviso che segue l’ultima nota. Se ne va una voce che per decenni ha raccontato sentimenti, stagioni e fragilità, una presenza discreta ma determinante di un’epoca in cui le canzoni sapevano entrare nelle case e restarci. Se ne va un musicista che aveva fondato un gruppo diventato simbolo di un certo modo di intendere il pop, capace di attraversare mode e generazioni senza perdere identità.

Il successo a Sanremo, mondo della musica in lutto
Aveva calcato il palco più importante del Paese, quello del Teatro Ariston di Sanremo, conquistando un premio che ancora oggi resta scolpito nella memoria collettiva. Dietro quella vittoria non c’era soltanto un ritornello indimenticabile, ma anni di lavoro, tournée, chilometri macinati tra province e città, prove infinite e un’idea precisa di musica: raccontare l’amore e le sue ferite con eleganza e misura.

La notizia della morte e l’ultimo saluto
Secondo quanto riportato da La Nazione e Il Tirreno, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate. L’ultimo saluto è previsto oggi nella chiesa Regina Pacis di Fornacette, con la partecipazione di familiari, amici e pubblico.
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