
La finale dello slalom femminile ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 si è chiusa con la vittoria di Mikaela Shiffrin. La campionessa statunitense ha conquistato la medaglia d’oro grazie a una prestazione impeccabile: due manche senza errori, gestione perfetta del ritmo e un tempo totale di 1’39”10 che le è valso il trionfo olimpico nella disciplina che l’ha resa celebre.
Questo successo rappresenta per Shiffrin il terzo oro olimpico in quattro edizioni, un risultato che consolida ulteriormente il suo ruolo nella storia dello sci alpino moderno


Slalom femminile: Shiffrin perfetta e senza rivali
Fin dalle prime curve della prima manche, Shiffrin ha imposto un ritmo elevato, mostrando grande controllo tecnico e mentale. Dopo aver costruito un vantaggio significativo nei parziali, la statunitense ha affrontato la seconda manche con sicurezza, mantenendo la concentrazione e gestendo ogni porta con precisione. Nessuna sbavatura, nessun cedimento: la performance è stata un esempio di sci di alto livello.
Alle sue spalle, la svizzera Camille Rast ha conquistato la medaglia d’argento, con un distacco di +1.50 dalla vincitrice. Il bronzo è andato alla svedese Anna Swenn‑Larsson, staccata di +1.71, dopo una prova solida e regolare.
Le azzurre e gli altri protagonisti della gara
La prova olimpica ha visto anche la partecipazione delle atlete italiane, con Martina Peterlini e Lara Della Mea, entrambe classificatesi al 13° posto ex aequo. Per le due sciatrice azzurre si è trattato di una prova positiva sul piano tecnico, che conferma una crescita costante ma non sufficiente per salire sul podio in questa occasione.
Uno degli episodi più discussi della gara ha riguardato la sciatrice tedesca Lena Dürr, che dopo una prima manche molto positiva — seconda dietro Shiffrin — è uscita nella seconda discesa a causa di un’inforcata alla prima porta. Una caduta che ha cambiato drasticamente l’ordine di arrivo e ha aperto la strada alle avversarie per il podio.
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