
C’è un silenzio, in alta quota, che sa essere bellissimo. E poi c’è quel silenzio che arriva dopo, quando qualcosa si spezza all’improvviso e la montagna, da sogno, diventa incubo.


È una mattina che sembra come tante: neve, vento leggero, il richiamo della discesa. Poi, in un attimo, la scena cambia. Un fronte bianco si muove, si stacca, scivola giù senza pietà. E ciò che doveva essere libertà diventa una corsa disperata contro il tempo. (Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)