
Gli Stati Uniti hanno trasmesso una richiesta operativa a Francia e Regno Unito, successivamente estesa anche alla Germania, per contribuire alla protezione di Paesi del Golfo Persico e della Giordania. La richiesta, veicolata attraverso canali militari, è finalizzata ad alleggerire la pressione sulle forze statunitensi impegnate nel confronto con Teheran.
Secondo quanto riferito, non si tratterebbe di un coinvolgimento offensivo diretto contro l’Iran, ma di un’attività di copertura e difesa nell’area, con implicazioni operative e politiche legate all’aumento del livello di esposizione dei Paesi europei nel teatro mediorientale.

Missioni di difesa e quadro politico europeo
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui, a Bruxelles, la Commissione europea non avrebbe ancora espresso una linea unitaria pienamente condivisa. In parallelo, le principali capitali europee stanno gestendo la fase attraverso interlocuzioni bilaterali con Washington, mentre la crisi viene monitorata anche per i potenziali effetti sulla sicurezza continentale.
Regno Unito: diniego ai raid e utilizzo delle basi
La richiesta statunitense sarebbe arrivata dopo il rifiuto di Londra di partecipare a raid contro l’Iran. Successivamente, il primo ministro Keir Starmer ha autorizzato l’impiego di basi del Regno Unito da parte delle forze statunitensi, motivando la decisione con la valutazione secondo cui una risposta iraniana potrebbe rappresentare un rischio per interessi e alleati europei.
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