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Domenico morto dopo il trapianto, l’annuncio di Sal Da Vinci: sono lacrime

Sal Da Vinci dopo la vittoria al Festival di Sanremo

Una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla celebrazione si è trasformata in un momento di silenzio e rispetto. Sal Da Vinci, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”, ha deciso di rinviare l’evento previsto a Napoli dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto a due anni e quattro mesi in seguito a un trapianto di cuore.

L’artista aveva programmato per mercoledì 4 marzo una festa pubblica per celebrare sia i suoi 50 anni di carriera sia il trionfo sanremese. Nella stessa data, però, sono state fissate le esequie del bambino, morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un intervento che, secondo quanto emerso, non ha avuto l’esito sperato.

I funerali di Domenico si terranno alle ore 15 nel Duomo di Nola. La cerimonia sarà officiata dal cardinale Mimmo Battaglia e vedrà anche la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un appuntamento che, per molte persone in Campania, rappresenta un momento collettivo di raccoglimento e vicinanza alla famiglia.

Immagine collegata alla vicenda di Domenico Caliendo e al rinvio della festa

La segnalazione di Borrelli e il dibattito online

A portare pubblicamente il caso è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso online il messaggio di un cittadino. Nel testo, un elettore manifestava preoccupazione per la concomitanza tra la festa prevista a Napoli e le esequie del bambino, chiedendo un gesto di rispetto nei confronti della famiglia e della città.

La richiesta rivolta al parlamentare era esplicita: sollecitare l’artista a posticipare l’evento celebrativo per evitare che la giornata venisse percepita come divisa tra due momenti opposti, uno di gioia pubblica e uno di lutto. Il tema, nel giro di poche ore, ha attirato numerosi commenti e condivisioni.

La risposta del cantante: «Il bimbo prima di tutto»

La posizione di Sal Da Vinci è stata comunicata in modo netto e senza ambiguità. La sua replica è rimasta invariata nelle parole: «Il bimbo prima di tutto». Una frase che, riportata e rilanciata, ha chiuso rapidamente la discussione sull’opportunità di mantenere l’appuntamento in calendario.

Secondo quanto riferito, l’artista aveva già maturato la decisione di rinviare la festa, scegliendo di evitare qualsiasi sovrapposizione con l’ultimo saluto a Domenico. Il gesto è stato accolto da molte persone come un segnale di rispetto verso la comunità e, in particolare, verso i familiari del bambino.

Sui social si sono moltiplicati messaggi di sostegno e apprezzamento, in cui numerosi utenti hanno sottolineato la sensibilità dimostrata dal cantante. Tra i commenti, è stato ricordato anche il rapporto dell’artista con le iniziative a favore dei più piccoli e la sua presenza, nel tempo, accanto ai bambini ricoverati in ospedale.

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