
Un nuovo evento sismico è stato registrato nelle prime ore del mattino in una delle aree più sorvegliate dell’Italia. La scossa è avvenuta alle 5:04 del 5 marzo 2026 ed è stata percepita da diversi residenti, svegliati improvvisamente. Secondo le rilevazioni dell’INGV, la magnitudo è stata di 2.4 con una profondità stimata di circa 3 chilometri, elemento che può rendere il movimento del suolo più avvertibile anche in presenza di un’energia moderata.

Terremoto all’alba in Italia, torna la paura
Gli esperti collegano l’evento registrato all’alba alle dinamiche del bradisismo, un fenomeno caratterizzato da lenti sollevamenti o abbassamenti del suolo, spesso accompagnati da micro-scosse che contribuiscono a rilasciare l’energia accumulata nel sottosuolo. La profondità indicata, pari a circa 3 chilometri, rientra nelle caratteristiche tipiche della sismicità dell’area, dove la struttura della crosta risulta più sollecitata.

Bradisismo e dati tecnici della scossa
Il territorio è da tempo al centro dell’attenzione per la sua natura vulcanica e per i frequenti movimenti del suolo, monitorati in modo continuativo dagli enti scientifici competenti.
Questa tipologia di sismicità si distingue dai terremoti tettonici per la maggiore frequenza e per la localizzazione spesso circoscritta, pur potendo risultare nettamente percepibile dalla popolazione.
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