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Tram deragliato, la svolta shock nelle indagini: “Tutto il resto è impossibile”

Tram a Milano dopo il deragliamento in viale Vittorio Veneto

L’inchiesta sull’incidente del tram a Milano, costato la vita a due persone e con un bilancio di circa cinquanta feriti, sta entrando nella fase degli approfondimenti tecnici. Dai primi riscontri, scambio ferroviario e segnalazione luminosa sarebbero risultati regolari, mentre il sistema di frenata di emergenza del convoglio non risulterebbe attivato prima della perdita di controllo.

Il deragliamento è avvenuto il 27 febbraio in viale Vittorio Veneto, quando un Tramlink della linea 9 ha sbandato improvvisamente, uscendo dalla traiettoria e finendo contro gli ostacoli dopo una lunga scivolata. Secondo gli elementi raccolti nell’immediatezza, il mezzo procedeva a una velocità vicina ai 50 chilometri orari, limite massimo previsto per quel tipo di convoglio.

Le verifiche svolte nelle ore successive stanno orientando l’attenzione degli investigatori verso il fattore umano. Saranno tuttavia gli accertamenti programmati nei prossimi giorni a fornire un quadro completo e documentato sulle cause.

Tram deragliato Milano, indagine verso l’errore umano: tra le ipotesi l'uso del cellulare da parte del conducente

I primi rilievi sull’incidente del tram a Milano

Le analisi preliminari indicano che l’infrastruttura non presentava criticità evidenti. In particolare, lo scambio dei binari e la relativa lanterna (il segnale che indica la direzione impostata) sarebbero stati trovati in condizioni di piena efficienza.

Secondo quanto riporta il Corriere, non emergerebbero, almeno in questa fase, nemmeno attivazioni anomale del sistema di sicurezza del tram, progettato per intervenire automaticamente con la frenata in caso di pericolo o malfunzionamenti. Si tratta di una tecnologia installata sui mezzi di ultima generazione e considerata, secondo quanto riportato nelle prime ricostruzioni, poco soggetta a guasti.

In base alla ricostruzione iniziale, il convoglio avrebbe proseguito la marcia fino al momento in cui il conducente ha perso il controllo, con conseguente uscita dalla traiettoria e impatto.

Soccorsi e forze dell’ordine intervenuti dopo l’incidente del tram a Milano
Tram deragliato a Milano e area dell’incidente con intervento dei soccorsi

Procura di Milano: indagini e accertamenti tecnici irripetibili

Nell’indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Polizia locale, il tranviere risulta al momento l’unico indagato per disastro ferroviario, lesioni e omicidio colposo.

Nei prossimi giorni è atteso l’avvio degli accertamenti tecnici irripetibili, con le relative notifiche alle parti: i legali dei familiari delle vittime, il difensore del conducente e gli eventuali altri soggetti coinvolti, così da consentire la partecipazione con consulenti di parte.

Tra le verifiche più importanti è prevista l’analisi della scatola nera, il dispositivo che registra dati di marcia e operazioni eseguite durante la guida. Il suo contenuto sarà determinante per stabilire se vi siano stati segnali di anomalie tecniche o se, al contrario, non emergano criticità nel funzionamento del mezzo.

In parallelo verranno effettuate anche le autopsie sulle due vittime, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, passaggio necessario per completare gli accertamenti medico-legali.

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