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Scossa di terremoto in Italia, paura tra gli abitanti

Sismografo e rilevazione di un terremoto

Una scossa di terremoto registrata nella notte ha destato l’attenzione di numerosi residenti nell’area dei Castelli Romani, a sud di Roma. Il movimento è stato percepito in più centri abitati e, secondo diverse segnalazioni, il tremore si sarebbe propagato fino ai Monti Lepini, arrivando anche nell’area di Artena.

Nel giro di pochi minuti, come spesso accade in episodi di questo tipo, si è attivato un rapido scambio di informazioni tra cittadini, con messaggi e racconti condivisi sui social network per confrontare la percezione della scossa e capire dove fosse stata avvertita con maggiore intensità.

Nonostante il comprensibile allarme iniziale, al momento non risultano conseguenze su persone o edifici. L’evento, infatti, è stato classificato come di lieve intensità, pur essendo stato abbastanza netto da essere avvertito chiaramente soprattutto nelle zone più prossime all’area epicentrale.

I dati di riferimento sull’accaduto sono stati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso la Sala Sismica di Roma, che ha elaborato le rilevazioni strumentali e pubblicato i parametri ufficiali del sisma.

Dati ufficiali dell’INGV: magnitudo, epicentro e profondità

Secondo le rilevazioni dell’INGV, la scossa ha raggiunto una magnitudo locale 2.1, un valore generalmente considerato basso. In questa fascia di intensità, nella maggior parte dei casi, non si verificano danni strutturali, anche se la popolazione può percepire vibrazioni o piccoli sobbalzi, soprattutto in condizioni di quiete notturna.

L’epicentro è stato individuato a circa 3 chilometri a est di Lariano, comune situato nel comprensorio dei Castelli Romani. L’area rientra in un contesto geologico noto per una certa attività sismica, dove eventi di bassa magnitudo possono verificarsi con una certa regolarità.

Il terremoto è stato registrato tra il 5 e il 6 marzo, alle 00:23:43 (ora italiana). L’orario notturno, unito al minor rumore ambientale, contribuisce spesso a rendere più evidente anche un sisma contenuto, aumentando la probabilità che venga avvertito da chi si trova in casa.

La profondità stimata è di circa 11 chilometri. Le coordinate geografiche fornite dall’INGV sono latitudine 41.7215 e longitudine 12.8710, elementi utili a collocare con precisione l’area interessata e a contestualizzare la propagazione del movimento sul territorio circostante.

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