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Sondaggi, chi sale e chi scende prima del referendum: i numeri parlano chiaro

Il quadro politico italiano torna a muoversi mentre si avvicina un appuntamento elettorale che potrebbe influenzare gli equilibri dei partiti. Gli ultimi rilevamenti fotografano un panorama in evoluzione, con alcune forze politiche che mostrano segnali di crescita e altre che registrano un lieve arretramento.

La nuova Supermedia Agi/YouTrend, che aggrega diversi sondaggi realizzati negli ultimi giorni, mette nero su bianco le tendenze dell’elettorato. Il dato più evidente è che i principali partiti, sia nel campo del centrodestra sia in quello delle opposizioni, perdono qualche decimale rispetto alla settimana precedente. Parallelamente emergono piccoli segnali di ripresa per alcune formazioni minori, mentre una forza politica in particolare registra la crescita più consistente.

Fratelli d’Italia resta primo partito

Al vertice della classifica rimane Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia, che continua a essere il primo partito italiano. Secondo l’ultima Supermedia, la formazione guidata dalla presidente del Consiglio si attesta al 28,8%, pur registrando un calo di mezzo punto percentuale rispetto alla rilevazione precedente.

Nonostante questa flessione, il distacco dal secondo partito resta ampio e conferma la leadership del partito nel panorama politico nazionale. Il dato, tuttavia, indica anche una leggera fase di assestamento dopo mesi in cui FdI ha mantenuto stabilmente percentuali molto elevate nei sondaggi.

Il calo non sembra modificare gli equilibri della coalizione di governo, ma rappresenta comunque un segnale che gli analisti osservano con attenzione, soprattutto alla vigilia di appuntamenti elettorali e consultazioni popolari.

Il Pd resta secondo ma perde terreno

Al secondo posto si conferma il Partito Democratico guidato da Elly Schlein. Anche in questo caso, però, il dato registra un arretramento.

Il Pd scende infatti al 21,6%, perdendo anch’esso 0,5 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. La distanza dal primo partito rimane significativa, mentre la sfida interna al campo delle opposizioni resta aperta.

Il partito democratico continua comunque a mantenere una base elettorale stabile sopra la soglia del 20%, che negli ultimi mesi è diventata una sorta di riferimento nei sondaggi nazionali. Tuttavia il calo registrato nell’ultima Supermedia indica che il partito non sta beneficiando in modo diretto delle flessioni registrate dalle altre forze politiche.

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