
Un incendio divampato nella notte all’interno di un ospedale ha provocato un bilancio pesante: 11 vittime accertate e numerosi feriti. L’emergenza si è sviluppata in pochi minuti, imponendo l’evacuazione di pazienti e personale tra fumo intenso e interventi in condizioni critiche.
Le prime informazioni indicano che le fiamme sarebbero partite intorno alle 3 del mattino. L’ipotesi iniziale è quella di un cortocircuito, che avrebbe innescato il rogo e favorito una rapida propagazione nei locali adiacenti, complicando le operazioni di messa in sicurezza e di evacuazione.


Incendio in ospedale: intervento dei soccorsi
I vigili del fuoco sono intervenuti con più squadre e mezzi specializzati dopo l’allarme lanciato nelle prime ore della notte. Le attività di soccorso hanno riguardato sia lo spegnimento dell’incendio sia l’evacuazione di pazienti e operatori rimasti in aree invase dal fumo. Le operazioni sono proseguite a lungo, con un coordinamento continuo tra soccorritori e personale sanitario.
La fase più complessa è stata il trasferimento dei ricoverati. Molti pazienti sono stati spostati d’urgenza verso altre strutture, mentre ambulanze e medici hanno lavorato senza interruzione. Secondo quanto ricostruito finora, il maggior numero di decessi si sarebbe verificato proprio durante le operazioni di trasferimento o a causa delle complicazioni legate all’inalazione di fumo.
Dove è avvenuta la tragedia: terapia intensiva a Cuttack
In un secondo momento è stato precisato il punto esatto in cui si è sviluppato l’evento. L’incendio ha interessato il reparto di terapia intensiva dello SCB Medical College and Hospital di Cuttack, nello stato dell’Odisha, in India. Al momento dell’emergenza, nel reparto risultavano ricoverate 23 persone, molte in condizioni cliniche già delicate.
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