
Il Ministero della Salute ha disposto un richiamo cautelativo che riguarda diversi lotti di uova fresche di categoria A, a seguito di verifiche che hanno fatto emergere un possibile rischio di contaminazione da Salmonella. Si tratta di una misura preventiva finalizzata a ridurre il pericolo di infezioni alimentari e a garantire la sicurezza dei consumatori.
L’allerta interessa la produzione dell’azienda Salis Antonella, commercializzata con il marchio San Pietro. Il provvedimento coinvolge più formati di vendita, destinati sia al canale domestico sia a quello professionale, con confezioni che possono essere già presenti nelle case di chi ha acquistato il prodotto nelle ultime settimane.
La Salmonella è tra gli agenti batterici più frequentemente associati a tossinfezioni alimentari. Proprio per questo, in caso di richiamo ufficiale, la raccomandazione delle autorità è di attenersi alle indicazioni senza eccezioni, anche quando il prodotto appare integro e privo di alterazioni visibili.

I prodotti coinvolti: marchio e azienda
Le uova interessate dal richiamo sono prodotte dall’azienda Salis Antonella e commercializzate con il marchio San Pietro.
Il provvedimento riguarda più formati di vendita, dalle confezioni più piccole destinate al consumo quotidiano fino agli imballaggi di grandi dimensioni utilizzati nella ristorazione. Sono coinvolte tutte le principali taglie commerciali: M, L, XL e XXL.
Le confezioni possono essere da 6 o 30 uova, ma anche cartoni da 120 o 180 pezzi. Questo rende il richiamo particolarmente ampio e trasversale, con un impatto che può interessare sia le famiglie sia le attività professionali.
Codici e stabilimento: come riconoscere le uova
Secondo quanto comunicato, le uova sono state prodotte nello stabilimento di Villacidro, in Sardegna, in località Is Guardias. Un elemento fondamentale per l’identificazione è il codice del centro di imballaggio: CE IT V1H0D.
Altro riferimento chiave è la stampigliatura presente sul guscio, che riporta il codice 3IT092CA019. Le autorità invitano i consumatori a controllare attentamente questo dato, perché consente di distinguere le uova coinvolte da altre non interessate dal richiamo.
Si tratta di verifiche essenziali, poiché in caso di contaminazione da Salmonella l’aspetto esterno del prodotto può risultare completamente normale, senza alterazioni visibili o odori sospetti.
Le date da controllare sulle confezioni
Per individuare con precisione i lotti segnalati, è necessario verificare il termine minimo di conservazione indicato sulla confezione.
Il richiamo riguarda le uova con data compresa tra l’11 aprile 2026 e il 20 aprile 2026. Chi ha acquistato prodotti riconducibili al marchio San Pietro è invitato a controllare immediatamente queste informazioni.
Le autorità sottolineano che non è sufficiente una valutazione “a vista” del prodotto: anche uova apparentemente perfette possono essere contaminate. L’unico modo sicuro per verificare è basarsi su codici, stabilimento e data di scadenza.
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