
Il quadro politico italiano di marzo 2026 è segnato da nuove tensioni all’interno della maggioranza che sostiene il governo di Giorgia Meloni. In questo contesto, le dichiarazioni di Mario Monti, rilasciate durante la trasmissione Tagadà su La7, hanno alimentato il dibattito pubblico e mediatico.
L’ex presidente del Consiglio e senatore a vita ha espresso una valutazione critica sulla leadership della premier, distinguendo tra la capacità di gestione del consenso e la solidità della visione di lungo periodo. Le parole di Monti arrivano mentre l’esecutivo è alle prese con conseguenze politiche legate all’esito del referendum sulla giustizia e con un passaggio delicato determinato da dimissioni in alcuni dicasteri.

Mario Monti e la critica alla strategia politica di Giorgia Meloni
Nel suo intervento televisivo, Monti ha impostato l’analisi su una differenza netta tra tattica e strategia. Da un lato, ha riconosciuto a Meloni abilità nella gestione delle dinamiche politiche e del consenso nel breve periodo; dall’altro, ha messo in evidenza un limite nella costruzione di una linea di governo strutturata.
La frase che ha concentrato l’attenzione è stata: “È molto scarsa nella strategia politica”. La citazione è stata ripresa in modo esteso nel confronto pubblico, perché tocca un aspetto centrale della leadership: la capacità di definire obiettivi e priorità oltre la gestione dell’immediato.
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