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Caso Delmastro, si è dimessa anche lei! In Fratelli d’Italia è shock

Elena Chiorino: dimissioni dalla giunta regionale del Piemonte dopo le polemiche sul caso Bisteccheria

L’assessora al Lavoro Elena Chiorino ha rassegnato le dimissioni dalla giunta regionale del Piemonte dopo giorni di polemiche e tensioni politiche legate al cosiddetto caso Bisteccheria. La decisione arriva al termine di una fase di crescente pressione istituzionale e mediatica.

Chiorino, esponente di Fratelli d’Italia, era finita al centro delle critiche mentre, sullo sfondo, si consumava anche la vicenda politica che ha coinvolto il suo riferimento, Andrea Delmastro. Nei giorni precedenti, l’assessora aveva inizialmente respinto le richieste di lasciare l’incarico, nel tentativo di arginare le ripercussioni sull’esecutivo regionale.

In una prima fase, per contenere la crisi, era arrivata anche la scelta di fare un passo indietro dal ruolo di vicepresidente. Tuttavia, la mossa non ha fermato le contestazioni: le opposizioni hanno continuato a chiedere con forza le dimissioni, sostenendo la necessità di un chiarimento politico immediato.

Con il passare delle ore, le sollecitazioni si sono fatte più insistenti e trasversali. Secondo quanto emerso nel dibattito regionale, le pressioni sarebbero arrivate non solo dai gruppi di minoranza, ma anche da settori della stessa maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Alberto Cirio, preoccupati per la tenuta della coalizione e per l’impatto sul lavoro della giunta.

Sede della Regione Piemonte: la crisi politica dopo l'inchiesta sulla Bisteccheria d'Italia

Le ragioni della crisi politica e l’inchiesta sulla Bisteccheria

Alla base della vicenda c’è l’indagine sulla Bisteccheria d’Italia. Sul dossier, secondo quanto riportato nelle ricostruzioni citate nel dibattito pubblico, la Direzione Distrettuale Antimafia ipotizza possibili collegamenti con operazioni di riciclaggio mafioso, elemento che ha contribuito ad alimentare l’attenzione politica e istituzionale attorno al caso.

Nelle ultime ore, l’emersione di ulteriori sviluppi investigativi avrebbe inciso sui tempi della scelta. In questo contesto, la decisione di Chiorino di lasciare l’incarico viene letta come un tentativo di evitare che la vicenda produca ulteriori contraccolpi sull’azione amministrativa e sull’agenda di governo della Regione.

La nota ufficiale: le parole dell’ex assessora

In una comunicazione ufficiale, Elena Chiorino ha motivato il passo indietro richiamando il “senso di responsabilità” e la volontà di tutelare il buon funzionamento dell’istituzione regionale, della maggioranza che la sostiene e del partito di appartenenza.

Nella stessa nota, l’ex assessora ha rivendicato con fermezza la propria posizione personale, affermando di essere “una persona perbene” e precisando di non voler essere trascinata in vicende giudiziarie che, secondo quanto dichiarato, riguarderebbero terzi.

Chiorino ha inoltre richiamato il rischio di utilizzi strumentali della vicenda sul piano politico, facendo riferimento ad attacchi rivolti alla sua persona e all’attività svolta negli anni nelle istituzioni piemontesi.

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