
È morto il giornalista Roberto Arditti. Aveva 60 anni ed era ricoverato all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma dopo un improvviso infarto. La struttura sanitaria ha confermato il decesso nel pomeriggio del 2 aprile 2026, dopo l’accertamento della morte cerebrale. La notizia ha suscitato commozione nel mondo dell’informazione e tra le persone che, in ambito politico e istituzionale, avevano lavorato con lui.

Roberto Arditti, come è morto
Secondo quanto comunicato dall’ospedale, l’iter per la constatazione del decesso è stato seguito da una commissione medica nel rispetto delle procedure previste. L’accertamento è avvenuto a distanza di ventiquattro ore dall’evento cardiaco che aveva determinato il ricovero in condizioni già considerate critiche.
È emerso inoltre un elemento legato alle sue volontà personali: Arditti aveva espresso il desiderio di essere donatore di organi. Per consentire le procedure necessarie, i supporti vitali sono stati mantenuti attivi fino al trasferimento in sala operatoria per il prelievo.
Attraverso la struttura sanitaria, la famiglia ha chiesto il massimo rispetto della privacy in queste ore. La scomparsa lascia un vuoto in particolare a Roma, dove lavorava da tempo, ma anche più in generale nel settore dell’informazione nazionale.
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