
L’eliminazione della Nazionale italiana di calcio dai percorsi di qualificazione ai Mondiali sembrava aver chiuso ogni possibilità. E invece, nel calcio internazionale, esistono variabili imprevedibili che possono cambiare gli scenari anche all’ultimo momento. Tra ipotesi, regolamenti e precedenti storici, prende forma una possibilità che fino a poche settimane fa sembrava irrealistica: un eventuale ripescaggio. Una strada stretta, complessa e legata a decisioni politiche e sportive che spettano esclusivamente alla FIFA.

Il precedente storico che riapre il dibattito
Non sarebbe la prima volta che l’Italia accede a un Mondiale senza qualificazione diretta. Il precedente risale al torneo del 1954, disputato in Svizzera. All’epoca il sistema di qualificazione era molto diverso da quello attuale e alcune squadre furono invitate direttamente alla competizione.
In quel contesto, l’Italia fu ammessa senza aver superato un vero e proprio percorso di qualificazione. Oggi, però, il sistema è molto più strutturato e regolato, rendendo qualsiasi ipotesi di ripescaggio estremamente complessa e legata a situazioni eccezionali, come rinunce o esclusioni.
Quando può decidere la FIFA
Il tempo è un fattore decisivo. Il Mondiale 2026 inizierà ufficialmente l’11 giugno, e qualsiasi decisione dovrà arrivare necessariamente prima di quella data. La FIFA ha piena discrezionalità nel gestire eventuali sostituzioni, ma deve rispettare tempi organizzativi molto rigidi.
Se una nazionale qualificata – come l’Iran national football team – dovesse rinunciare o essere esclusa, la scelta della squadra sostitutiva dovrebbe avvenire con largo anticipo per permettere:
- organizzazione logistica
- pianificazione delle partite
- gestione dei diritti televisivi
Per questo motivo, un’eventuale comunicazione ufficiale non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, ma dovrebbe essere anticipata di settimane.

L’ipotesi Iran e il possibile inserimento nel gruppo
Lo scenario più discusso riguarda proprio un’eventuale esclusione dell’Iran. In quel caso, l’Italia potrebbe essere presa in considerazione come sostituta, soprattutto in base al ranking internazionale.
Se questo scenario si concretizzasse, la Nazionale italiana di calcio verrebbe inserita nel gruppo G, con un calendario già definito. L’esordio sarebbe fissato per il 16 giugno contro la New Zealand national football team.
Nel girone, gli Azzurri si troverebbero ad affrontare:
- Belgium national football team
- Egypt national football team
- New Zealand national football team
Si tratterebbe di un gruppo competitivo, con il Belgio considerato il principale ostacolo per il primo posto, mentre Egitto e Nuova Zelanda rappresenterebbero avversari più abbordabili ma comunque da non sottovalutare.
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