
A sette mesi dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, i dati disponibili indicano una fase di difficoltà per Donald Trump. Diversi sondaggi registrano un calo del gradimento del presidente, con alcune rilevazioni che lo collocano su livelli inferiori a quelli attribuiti a Joe Biden nel periodo più critico della sua presidenza. Il quadro complessivo descrive una tendenza negativa rispetto alla fase successiva alla vittoria del 2024, in un contesto in cui Trump mantiene una forte influenza interna sul Partito Repubblicano.
Oltre al dato puntuale, viene evidenziata la traiettoria: le rilevazioni delle ultime settimane mostrano una progressiva erosione del consenso. Il calo riguarderebbe anche segmenti elettorali considerati rilevanti, tra cui gli ispanici, indicati come uno dei gruppi che hanno contribuito ai risultati repubblicani alle precedenti elezioni presidenziali.

Gradimento Trump: inflazione e costo della vita tra i temi principali
Tra gli elementi ricorrenti nei sondaggi compare una valutazione negativa sulla gestione di inflazione e costo della vita. Secondo quanto riportato dalle rilevazioni, le difficoltà per l’amministrazione non sarebbero attribuite principalmente alle crisi internazionali o ai temi di sicurezza globale, ma alle dinamiche economiche percepite nella vita quotidiana, in particolare l’aumento dei prezzi.
In questo contesto, uno degli indicatori più citati riguarda il prezzo della benzina. La promessa di un prezzo sotto i due dollari al gallone viene confrontata con valori attuali più elevati in diversi Stati. Lo scarto tra aspettative e andamento reale dei prezzi è descritto come un fattore in grado di incidere sulle valutazioni degli elettori, considerata la centralità dei temi economici nelle campagne statunitensi.

Midterm 2026: effetti sul Partito Repubblicano e strategia dei candidati
Il calo di consenso rilevato dai sondaggi ha implicazioni anche per il Partito Repubblicano. In vista delle Midterm, i candidati potrebbero trovarsi a dover definire il livello di esposizione accanto a Trump: da un lato la sua leadership resta significativa all’interno del partito, dall’altro i dati sul gradimento pongono un tema di opportunità elettorale nei collegi più contendibili.
La gestione di questa dinamica viene indicata come un passaggio delicato, perché le scelte di comunicazione e posizionamento potrebbero avere conseguenze sia in caso di forte allineamento con il presidente, sia in caso di distanziamento.
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