Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Mamma e figlia morte avvelenate, la notizia sulla sorella è appena arrivata

Indagini sull’avvelenamento da ricina a Pietracatella: mamma e figlia

Le indagini sul caso di Pietracatella entrano in una fase delicata, mentre si attendono gli esiti definitivi del centro antiveleni Maugeri di Pavia. La procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha espresso preoccupazione per il rischio che il tempo favorisca eventuali responsabilità e comprometta gli accertamenti: “se in questa storia c’è un assassino che ha avvelenato Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara alla vigilia di Natale, abbia il tempo di inquinare le prove e farla franca. Purtroppo il diffondersi anzitempo di queste indiscrezioni che non sono ancora confermate dall’esito degli esami, sta mettendo a rischio le indagini”.
Gli investigatori, dopo aver ascoltato e verificato le posizioni di circa venti persone tra amici e familiari, concentrano ora l’attenzione sui due sopravvissuti del nucleo familiare: il padre Gianni Di Vita e la figlia maggiore Alice, attesi in Procura per essere sentiti nelle prossime ore.

La sorella di Sara e le indagini sulla famiglia dopo il presunto avvelenamento

Inchiesta di Pietracatella: la ricina e i risultati attesi da Pavia

Il punto centrale dell’indagine riguarda la possibile presenza di ricina, sostanza tossica oggetto degli accertamenti specialistici. Le analisi del Maugeri di Pavia dovranno chiarire, tra gli altri aspetti, se nel sangue di Gianni Di Vita sia mai stata rilevata anche una quantità minima del tossico.

Un elemento considerato rilevante dagli inquirenti è anche un reperto pilifero attribuito ad Antonella Di Ielsi. Secondo quanto riportato da fonti investigative, la valutazione scientifica di questo tipo di campione può essere decisiva per comprendere tempi e modalità di esposizione alla sostanza.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure