
È morto a 95 anni Mario Adorf, attore tedesco nato a Zurigo e deceduto nel suo appartamento di Parigi. La notizia è stata confermata dall’agenzia Deutsche Presse-Agentur, che ha citato il manager Michael Stark. Secondo quanto riferito dalla moglie, l’attore si era ammalato recentemente.
Nato l’8 settembre 1930, Adorf era figlio di un chirurgo calabrese e di una radiologa tedesca. Cresciuto in Germania, ha mantenuto nel tempo un rapporto stretto con l’Italia, diventando una delle figure più riconoscibili del panorama cinematografico europeo.

La carriera di Mario Adorf tra cinema europeo e internazionale
Tra le sue caratteristiche più citate, la capacità di recitare con disinvoltura in più lingue: tedesco, italiano, francese e inglese. Dopo la formazione alla Otto Falckenberg School di Monaco di Baviera, Mario Adorf si affermò tra gli anni Cinquanta e Sessanta grazie a ruoli che ne misero in evidenza la versatilità. Nel 1957 attirò l’attenzione della critica con Nachts, wenn der Teufel kam (“Ordine di uccidere”), in cui interpretò un serial killer.
Negli anni Settanta divenne un volto centrale del cinema di genere in Italia, in particolare nel poliziottesco. Tra i ruoli più noti, quello di Rocco Musco in Milano calibro 9 (1972), film diretto da Fernando Di Leo.
Tra i titoli di maggior rilievo figura anche Il tamburo di latta (1979) di Volker Schlöndorff, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e dell’Premio Oscar al miglior film straniero. In questa pellicola Adorf interpretò il padre del protagonista.
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