
Il 10 febbraio, durante il Tour of Oman, il ciclista francese Damien Touzé, atleta della Cofidis, è rimasto coinvolto in una caduta che gli ha causato lesioni gravi, con conseguenze immediate sulla sua salute e sulla prosecuzione della carriera.
Dopo l’impatto, al corridore sono state riscontrate ferite importanti: danni alla milza, fratture a femore e tibia, un serio trauma addominale, lesioni ai legamenti e una perforazione intestinale.
In un’intervista rilasciata a L’Équipe, Touzé ha ricostruito le fasi più critiche successive alla caduta, spiegando di aver temuto per la propria vita.

Il messaggio alla moglie dopo la caduta
Quando il quadro clinico è peggiorato, il ciclista ha contattato la moglie Sofia con un messaggio che, secondo quanto riferito, esprimeva la gravità del momento: “Sto per morire. Dì a nostro figlio che lo amo”.
Touzé ha descritto anche il contesto in cui ha ricevuto le prime cure, riferendo di essere stato portato in una struttura con condizioni operative complicate, priva di strumenti per radiografie e con ambienti segnati dalla presenza di mosche.
Durante le ore successive all’incidente, al suo fianco è rimasto il medico del team Cofidis, che ha gestito il coordinamento dell’assistenza d’emergenza. Nel racconto dell’atleta, la dottoressa avrebbe evidenziato con chiarezza la serietà della situazione e il rischio legato all’intervento.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva