Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Sparatoria a scuola, è strage! La terribile notizia poco fa

Forze dell’ordine e soccorsi davanti alla scuola media Ayser Calik a Kahramanmaras

Un attacco armato dentro una scuola ha trasformato una normale giornata di lezioni in una scena di emergenza. In pochi minuti, corridoi e aule si sono riempiti di urla, persone in fuga e soccorsi, mentre all’esterno si concentravano genitori e pattuglie di polizia.

L’episodio è avvenuto nella scuola media Ayser Calik, nel distretto di Onikisubat, a Kahramanmaras, nel sud-est della Turchia. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, l’attacco si è verificato intorno alle 14:00 del 15 aprile 2026.

Il bilancio provvisorio comunicato dal governatore provinciale Mukerrem Unluer riferisce di almeno quattro vittime e di circa venti feriti. Tra le persone decedute, secondo quanto riportato, ci sarebbe anche un docente intervenuto nel tentativo di proteggere gli studenti durante i momenti più concitati.

Le persone ferite sono state trasferite con urgenza negli ospedali dell’area. L’operazione di soccorso, secondo le ricostruzioni, si è svolta in un contesto di forte tensione, con l’area dell’istituto messa in sicurezza e l’accesso limitato per consentire l’intervento di ambulanze e forze dell’ordine.

La ricostruzione dell’attacco e l’intervento per fermare l’aggressore

Le prime ricostruzioni indicano che l’autore sarebbe uno studente dell’istituto. L’attacco, secondo le testimonianze raccolte sul posto, sarebbe iniziato all’interno della scuola e avrebbe coinvolto anche zone esterne, con colpi uditi sia nei locali interni sia nel cortile.

Secondo quanto riferito dall’emittente nazionale NTV, l’aggressore avrebbe portato con sé un’arma e sette caricatori, un elemento che, nella prima lettura dei fatti, suggerisce la disponibilità di munizioni per prolungare l’azione. Le autorità stanno verificando come il giovane sia entrato in possesso dell’arma e con quali modalità sia riuscito a introdurla nell’istituto.

L’azione sarebbe stata interrotta dall’intervento del preside o, secondo altre fonti, di un insegnante, che avrebbe bloccato fisicamente il ragazzo prima che potesse esaurire le munizioni. Poco dopo, la polizia è intervenuta e ha preso in consegna lo studente, avviando i primi accertamenti.

Il governatore Mukerrem Unluer ha indicato che, sulla base delle prime informazioni, l’attacco non appariva diretto contro persone specifiche, descrivendolo come un’azione senza un bersaglio preciso. Le verifiche in corso mirano ora a chiarire la dinamica completa e a individuare eventuali segnali premonitori, nel rispetto delle procedure investigative.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure