
C’è una data che, più delle altre, sta facendo discutere famiglie e studenti. Non riguarda l’inizio delle lezioni né la fine dell’anno, ma promette comunque di incidere sull’organizzazione scolastica e sulla quotidianità di milioni di ragazzi. Il calendario del prossimo anno 2026/2027 prende forma tra conferme e novità, mentre le Regioni tracciano una linea comune solo in apparenza: sotto la superficie emergono differenze, scelte autonome e un cambiamento simbolico destinato a far parlare.

Scuola, cosa cambia il prossimo anno
A delineare il quadro è una mappa ancora in evoluzione, costruita nel rispetto dell’autonomia scolastica ma guidata dalle indicazioni regionali. Come riporta Il Gazzettino, si sta definendo una struttura che alterna certezze consolidate a elementi inediti, capaci di influenzare la pianificazione di famiglie, docenti e istituti.

Calendario scuola 2026/2027: quando si rientra
Il primo suono della campanella arriverà, come da tradizione, dalla Provincia autonoma di Bolzano, dove gli studenti torneranno in aula già il 7 settembre. Un anticipo significativo rispetto al resto del Paese, che conferma una tendenza ormai consolidata.
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