
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un nuovo pacchetto di norme che introduce criteri uniformi nell’Unione europea per la tutela e la gestione di cani e gatti. Il provvedimento punta a superare le differenze tra legislazioni nazionali e a rafforzare i controlli contro traffici illeciti e maltrattamenti, attraverso obblighi di identificazione, regole più stringenti per l’allevamento e requisiti specifici per importazioni e vendite.

Microchip obbligatorio per cani e gatti nell’Unione europea
Tra le misure centrali figura l’introduzione del microchip obbligatorio per ogni cane e gatto presente nel territorio dell’Unione. L’identificazione avverrà mediante un dispositivo sottocutaneo collegato a banche dati nazionali interconnesse, con l’obiettivo di rendere più rapida l’associazione tra animale e proprietario in qualunque Stato membro.
Secondo quanto previsto, il sistema di tracciabilità è finalizzato anche a rendere più difficili le movimentazioni illegali e le cessioni non registrate, garantendo una ricostruzione certa dei passaggi di proprietà e della provenienza degli animali.

Scadenze previste per l’adeguamento alla registrazione
Il testo stabilisce tempi differenziati per l’entrata a regime degli obblighi. Gli operatori professionali dovranno adeguarsi entro quattro anni. Per i privati cittadini sono indicati termini più lunghi: dieci anni per i cani e quindici anni per i gatti.
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