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“Può essere solo lui”. Garlasco, i motivi della convocazione di Marco Poggi svelati a Mattino 5

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco continua ad allargarsi e questa mattina si è registrato un nuovo passaggio destinato a far discutere. Negli uffici della procura sono stati convocati sia Andrea Sempio sia Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, la giovane uccisa nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007. Un doppio movimento che riaccende inevitabilmente i riflettori su una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi decenni e che, nelle ultime settimane, è tornata al centro del dibattito televisivo e mediatico.

Da giorni gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nuovamente rapporti, frequentazioni e dettagli che potrebbero assumere un significato diverso alla luce della nuova ipotesi investigativa. L’attenzione degli inquirenti si starebbe concentrando soprattutto sui collegamenti personali tra i protagonisti della vicenda, cercando di comprendere se alcuni elementi del passato possano oggi essere riletti sotto un’altra prospettiva. Ed è proprio in questo scenario che la convocazione di Marco Poggi ha assunto un peso particolare.

Garlasco, la svolta sembra davvero a un passo

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la presenza di Marco Poggi in procura avrebbe due obiettivi precisi. Il primo è quello di ascoltarlo come persona informata sui fatti, per chiarire ancora una volta dinamiche, rapporti e circostanze legate ai giorni precedenti e successivi all’omicidio della sorella. Gli investigatori vogliono infatti verificare ogni dettaglio utile all’interno del nuovo quadro investigativo che si starebbe delineando attorno ad Andrea Sempio.

Ma c’è anche un secondo aspetto, considerato centrale dagli inquirenti. Marco Poggi, infatti, rappresenterebbe il collegamento diretto tra Chiara Poggi e Andrea Sempio: “Pò essere solo lui il tramite tra loro”, è stato ripetuto in studio a Mattino 5. Un ruolo che nella nuova ricostruzione dei magistrati viene ritenuto fondamentale perché proprio attraverso l’amicizia con Marco si sarebbero intrecciati i rapporti tra la vittima e il nuovo indagato. Un elemento che oggi viene rivalutato con estrema attenzione dagli investigatori e che potrebbe contribuire a chiarire alcuni passaggi ancora oscuri dell’intera vicenda.

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