
Non si attenua il clima di tensione attorno a una delle famiglie più seguite e discusse dello spettacolo italiano. A riaccendere il confronto è ancora una volta una serie di dichiarazioni incrociate che riportano al centro una ferita mai davvero chiusa: la scomparsa di Ylenia Carrisi. Dopo l’intervista a Domenica In, il racconto si è ulteriormente ampliato tra repliche, precisazioni e nuovi interventi che coinvolgono direttamente Al Bano e Romina Power, in un intreccio di memoria, dolore e visioni opposte su ciò che accadde negli anni Novanta.

Al Bano e la replica a Romina Power
Il punto di partenza è l’intervista rilasciata da Romina Power a Belve, dove l’artista aveva espresso il proprio punto di vista sugli anni successivi alla scomparsa della figlia, lamentando l’assenza di un sostegno costante da parte dell’ex marito. Una narrazione che Al Bano ha respinto con decisione.
Intervistato dal settimanale Oggi, il cantante di Cellino San Marco ha scelto toni netti: “Mi dispiace che il pilastro non lo abbia visto”, aggiungendo senza esitazioni, “il pilastro c’era, eccome. So quello che ho fatto e quanto ho fatto. E lo rifarei”. Parole che segnano una presa di posizione chiara, volta a difendere non solo il proprio ruolo di padre, ma anche la ricostruzione di quei mesi drammatici.

Tensione nella famiglia Carrisi
Nel suo intervento, Al Bano ha rivendicato l’impegno personale nelle ricerche di Ylenia Carrisi, sottolineando di essersi recato anche a New Orleans in prima persona, affrontando situazioni difficili e luoghi considerati pericolosi. Ha inoltre respinto l’idea di una mancata collaborazione delle autorità americane: “Non è vero che se ne fregò”, ha precisato, correggendo una narrazione che, secondo lui, non corrisponde ai fatti vissuti.
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