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“Agghiacciante”. Garlasco, la notizia su Stasi poco fa: cosa succede

Il caso del Omicidio di Chiara Poggi torna ancora una volta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. Nelle ultime ore, infatti, nuovi dettagli legati all’indagine su Andrea Sempio hanno avuto un forte impatto anche sulla posizione di Alberto Stasi, detenuto nel carcere di Bollate.

Secondo quanto emerso, Stasi avrebbe reagito con incredulità e commozione dopo aver appreso alcuni contenuti attribuiti a intercettazioni raccolte dagli investigatori durante la nuova fase dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.

La notizia sarebbe arrivata mentre l’ex fidanzato di Chiara Poggi si trovava al lavoro a Milano, dove oggi svolge attività esterna grazie al regime di semilibertà ottenuto negli ultimi anni.

Il messaggio ricevuto dalla legale e la reazione di Stasi

A informare Alberto Stasi sarebbe stata la sua avvocata, Giada Bocellari, che gli avrebbe inviato il contenuto della ormai nota intercettazione attribuita ad Andrea Sempio.

Secondo quanto riportato, il detenuto avrebbe reagito inizialmente con forte emozione, per poi cercare di mantenere il controllo durante un successivo confronto telefonico con i suoi difensori.

Le parole contenute nell’intercettazione avrebbero lasciato Stasi “allibito”. Nel dialogo captato dagli investigatori nell’aprile 2025, Sempio avrebbe fatto riferimento a telefonate alla vittima e a presunti video intimi della coppia.

Un dettaglio che, secondo quanto riferito, Alberto Stasi sostiene di non aver mai conosciuto. Ai legali avrebbe infatti ribadito di non aver mai utilizzato il computer di Chiara Poggi e di non sapere nulla dell’esistenza o della collocazione di eventuali file privati.

La nuova indagine su Andrea Sempio cambia gli equilibri

La chiusura delle indagini preliminari che coinvolgono Andrea Sempio rappresenta uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni nel caso Garlasco.

La Procura di Pavia sta infatti cercando di ricostruire nuovi elementi investigativi che potrebbero incidere sul quadro generale dell’omicidio avvenuto nel 2007.

Tra intercettazioni, analisi digitali e verifiche tecniche, l’indagine si sta concentrando su aspetti mai approfonditi in precedenza o rivalutati alla luce dei nuovi accertamenti.

Proprio questo scenario starebbe alimentando una crescente speranza nella difesa di Alberto Stasi, convinta che possano emergere elementi utili per chiedere la revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva.

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