
Si è concluso dopo oltre un’ora e mezza l’incontro a Palazzo Chigi tra il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il colloquio si è inserito in una fase considerata delicata per i rapporti transatlantici e ha attirato l’attenzione per i segnali di metodo e di tono, oltre che per i dossier sul tavolo.

Rubio a Palazzo Chigi, l’incontro con Meloni
All’arrivo, davanti alle telecamere, Meloni ha accolto Rubio con un saluto in italiano: “Come stai”. Dopo la stretta di mano, i due hanno seguito il rituale del doppio bacio sulla guancia. La presenza davanti ai fotografi è durata circa quaranta secondi; secondo quanto osservato, la scena è stata improntata alla cordialità, senza gesti particolarmente marcati. Una seconda stretta di mano è arrivata soltanto in seguito a una richiesta esplicita dei media statunitensi.
La visita ha avuto ripercussioni anche sulla gestione della sicurezza e della viabilità nel centro di Roma. È stato segnalato caos nelle strade, con chiusure e limitazioni al traffico, tra cui lo stop alla circolazione in via del Tritone, con disagi anche per i pedoni e per gli spostamenti di residenti e lavoratori nell’area interessata.
Da Milano, il vicepremier Matteo Salvini ha commentato l’appuntamento sottolineando l’importanza del dialogo con Washington. Interpellato sull’ipotesi che il bilaterale rappresenti un segnale di distensione, Salvini ha affermato: “E’ sempre bene dialogare con la più grande democrazia del mondo, quindi sì”.
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